mercoledì 6 agosto 2014

Anniversario omicidio Gaetano Costa, Ninni Cassarà e Roberto Antiochia

Gaetano Costa, Ninni Cassarà, Roberto Antiochia. Quella del 6 agosto è una data di sangue in cui si ricordano tre uomini di Stato che hanno sacrificato se stessi nella lotta alla mafia. Nel 1980 l'omicidio del giudice Costa, morto alle 5 del pomeriggio sul marciapiede di via Cavour mentre stava passeggiando da solo. Cinque anni dopo, i kalashnikov della mafia si spostarono in via Croce Rossa per uccidere il vicequestore Cassarà e l'agente Antiochia, alle nove del mattino.

Gaetano Costa
6 agosto 1980 - 6 agosto 2014
Gaetano Costa
Il Procuratore Capo di Palermo Gaetano Costa fu assassinato da un killer di Cosa Nostra la mattina del 6 agosto 1980, mentre sfogliava dei libri in un'edicola, di via Cavour a Palermo, a due passi da casa sua.
Il magistrato fu lasciato solo. Rita Bartoli, moglie del procuratore, in un’ intervista rilasciata al ''Corriere della Sera'' (14 settembre 1983) affermò: "Mio marito fu lasciato solo a firmare i mandati di cattura contro la cosca Spatola-Inzerillo. Qualcuno lo additò addirittura come unico responsabile di quei mandati. Lo andarono a raccontare in giro agli avvocati dei mafiosi, ai giornalisti".


Cassarà e Antiochia
Ninni Cassarà e Roberto Antiochia
6 agosto 1985 - 6 agosto 2014
Il 6 agosto 1985 in via Croce Rossa un gruppo di uomini di Cosa Nostra uccisero sotto casa il vicequestore Ninni Cassarà e l’agente di scorta Roberto Antiochia.
Rimasero feriti nell’agguato Giovanni Salvatore Lercara e Natale Mondo.
La moglie di Cassarà affacciatasi dal balcone della propria abitazione vide morire il marito e chiese aiuto ai vicini. La risposta fu il silenzio. Sono passati 27 anni dall’omicidio e sono stati condannati gli esecutori e mandanti. Ancora però rimane un mistero. Chi informò il comando di Cosa Nostra che Ninni Cassarà stava tornando a casa? Chi fu la Talpa? Dopo la morte di Beppe Montana Cassarà aveva intuito che era sotto il mirino di Cosa Nostra ed allora si era “barricato” negli uffici della Squadra Mobile ed era quasi una settimana che non tornava a casa. Il 6 agosto decise di tornare a casa. Un commando di Cosa Nostra era pronto. Lo stava aspettando.
Ma chi li avvisò?

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