lunedì 14 aprile 2014

Dell'Utri è Cosa Nostra


di Dario Campolo

Incazzato è un eufemismo, non è possibile, prima ci scappa sotto gli occhi e poi ce la fa sotto il naso.
Secondo voi, il latitante Dell'Utri è a Beirut così per caso? Secondo me no, il Libano confinante con la Siria è molto amico al conoscente Putin, se fate 1 + 1 capirete che il risultato è uguale a 2. SEMPRE.!!

Alfano ha poco da festeggiare che hanno catturato Dell'Utri, perché Dell'utri non lo vedremo molto facilmente, il tutto è stato disegnato a tavolino, strategicamente perfetto.
La fuga, pianificata, l'attesa di non poter essere interrogato dal giudice fino a quando non avrà ricevuto il dossier che i giudici Italiani dovranno inviare per l'estradizione e probabilmente fino al verdetto finale della corte costituzionale, è stata tutta studiata nel minimo dettaglio.

Sono sempre stato ottimista, ma penso che Dell'Utri non lo vedremmo mai più in Italia se non da morto, anche perché il giorno che Dell'Utri dovesse mai mettere un piede in carcere sarà la fine totale per l'Ex cavaliere. D'altronde, se non ricordo male, fu lo stesso Dell'Utri a dare dell'eroe a Mangano anche per il suo comportamento da vero MAFIOSO, "IL SILENZIO", esclamando: "io al posto di Mangano non so se ci riuscirei". A buon intenditor poche parole.
Peccato perché Dell'Utri è nostro, qui deve tornare, anzi è COSA NOSTRA.

Su una cosa però sono contento, sperando nell'esito della cassazione, Dell'Utri, è SCAPPATO da codardo e non vale una lira. Dovrà marcire all'estero x sempre.
Ricorda caro Marcello, tu non sei un uomo, i veri uomini sono li, che ti guardano dall'alto dei cieli:
Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Ninni Cassarà, Carlo Alberto Dalla Chiesa.......

ma ormai è tardi per poter diventarlo.

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