martedì 12 novembre 2013

Sarai quello che Sei, NIENTE


di Dario Campolo

Alberto Sughi Il personaggio inesistente


Siamo diventati insensibili a tutto, brutto a dirsi ma vero.

Non ci curiamo più di nulla e nulla ci distrae dal nostro quieto vivere.

Certo, i più sfigati si trovano a combattere con un tumore, si ritrovano un parente morto per rapina, ingiustizie varie, ma a parte queste categorie che sviluppano una sensibilità atipica per necessità il resto del paese è insensibile a tutto.

La camorra, tramite un pentito ci segnala di fare attenzione a ciò che stiamo mangiando, derivante da terreni radioattivi e velenosi per via degli scarichi abusivi sparsi nel territorio nazionale dalle varie MAFIE, e noi? 
Neanche una minima reazione, capisco la commissione parlamentare antimafia che non ha fatto nulla dal 1997 a oggi (siamo messi male se l'eccezione diventa regola) ma noi no?

La Juventus vince lo scudetto e Torino si riempie in ogni dove, ma per i nostri diritti calpestati neanche un minimo pensiero o una minima rimostranza di dissapore, neanche nell'anticamera del cervello ci passa.....

Siamo messi male, il ventennio Berlusconiano ci ha seppellito completamente, già nel DNA avevamo qualcosa di creativo, poi è degenerato.

Da genitore mi preoccupo più per i figli che per noi, ma ahimè:

"Costruiamo oggi quello che saremo domani", ECCO! per l'appunto.


Da quando ho cominciato a seguire Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Ninnì Cassarà, Carlo Aberto Dalla Chiesa, Pio La Torre, Peppino Impastato e tanti altri Grandi Uomini e Donne ancora, ho capito che il rispetto del prossimo, della legalità e dello STATO è tutto, ma oggi, nel 2013 comincio ad essere stanco, amareggiato, questo paese mi da l'impressione di non avere speranze.

Il vivere quotidiano lo dimostra, un esempio per tutti:

elezioni nella scuola di mio figlio per eleggere i  rappresentanti di circolo scolastico, di primo acchito può sembrare una cavolata ma questo ruolo ci porta a dover osservare la sicurezza nella scuola (dei nostri figli), il controllo del cibo che mangiano, il controllo dei servizi e così via, ci si chiede di essere cerniera, sistema di giunzione fra dirigenza scolastica e genitori, un ruolo molto importante e noi? 
Non abbiamo tempo, c'è il lavoro, la casa, il bar, la partita, la fretta, l'indifferenza....

Ma come, i nostri figli non sono tutto? 
Non ci lamentiamo quando a scuola non va qualcosa? 
Non era buono il mangiare? 
La maestra è sempre assente, ma come si fa?
Questo o quello non va? 

Ecco siamo questo noi Italiani, abbiamo la possibilità di fare qualcosa e ce ne fottiamo!!!

Così vale per tutto e tutti.
Di esempi potremmo farne a bizzeffe.

Siamo un branco di pecore, abbiamo bisogno di un PADRONE che ci comanda a bacchetta, Ahimè questa è la sola salvezza,


non valiamo niente.
questa è l'Italia, anzi gli italiani.

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