lunedì 25 novembre 2013

Il pm Gozzo replica a Berlusconi: "Mangano eroe? Macché, disse tutto"

Il magistrato che sostenne la pubblica accusa al processo Dell'Utri scrive su Facebook che lo stalliere di Arcore "ha riferito quello che ci è stato utile per riscontrare altre dichiarazioni, e lo ha fatto con assoluta libertà"


Domenico Gozzo, procuratore aggiunto a Caltanissetta
"Ora basta con questa pappardella dell'eroe che resiste indomito alle pressioni della magistratura". Così il procuratore aggiunto di Caltanissetta Domenico Gozzo replica alle parole di Silvio Berlusconi che ieri aveva definito Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore, "un eroe", riprendendo quanto detto anni fa da Marcello Dell'Utri, perché "non ha parlato di me".
"Sono stanco di sentirmi dire che i magistrati (cioè io) tentarono di far parlare Mangano - scrive Gozzo su Facebook - Mangano ha parlato! Ha riferito tutto quello che ci è stato utile per riscontrare altre dichiarazioni, e lo ha fatto con assoluta libertà, alla presenza del suo avvocato, nel corso dell'interrogatorio di garanzia dopo il suo arresto. Tanto che fu teste dell'accusa al dibattimento. Non abbiamo, ripeto, non abbiamo mai cercato la collaborazione di Mangano".

Gozzo rappresentò l'accusa nel processo di primo grado all'ex senatore Dell'Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. "Avevamo tante di quelle prove da non avere alcun bisogno della sua collaborazione. Mangano non era né eroe né mostro - dice il magistrato - era un associato mafioso, che si è trovato al centro di una storia più grande di lui, e che poi tante sentenze (quattro, oppure otto se ci mettiamo anche quelle su Di Napoli e sull'omicidio per cui Mangano venne condannato in primo grado) hanno detto essere stato mandato ad Arcore per proteggere Berlusconi, su mediazione di Dell'Utri. Questo è, nulla di più nulla di meno".

repubblica.it

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