giovedì 24 febbraio 2011

Gioacchino Genchi destituito dalla polizia - Lui replica sul blog: "Ha vinto Berlusconi"



di Salvo Palazzolo

Il vicequestore Gioacchino Genchi è stato destituito dalla polizia. Così ha deciso, dopo una lunga istruttoria, il dipartimento della pubblica sicurezza. Il provvedimento, che porta la firma del capo della polizia Antonio Manganelli, è datato 15 febbraio. A Genchi non sono state perdonate alcune sue esternazioni.

"Ha continuato pervicacemente, con ostentata pertinacia (...) a porre in essere un comportamento fortemente scorretto in assoluto contrasto con i doveri che ogni appartenente all'amministrazione della polizia di Stato solennemente assume con il giuramento all'atto della nomina". Così recita il provvedimento di destituzione: "Ha fatto delle dichiarazioni dal contenuto gravemente lesivo del prestigio di organi e istituzioni dello Stato, arrecando in tal modo disdoro all'immagine e all'onore dell'amministrazione di appartenenza". Nelle tre pagine della decisione si citano due episodi: un convegno svoltosi a Cervignano del Friuli, il 6 dicembre 2009, e un congresso a Roma, il 6 febbraio 2010.

Genchi commenta sul suo blog, intitolato "Legittima difesa" (www.gioacchinogenchi.it): "Berlusconi ha vinto". Intervistato al programma "La zanzara", in onda su Radio 24, ha detto: "Davvero adesso si è avverato il sogno di Berlusconi. Il provvedimento mi è stato notificato poche ore fa, ma io farò certamente ricorso al Tar per una decisione che a mio avviso è illegittima". Genchi chiama in causa il capo della polizia: "Il provvedimento è suo, ma bisogna vedere chi gliel'ha fatto fare. Dal capo della polizia, infatti, avevo da poco ricevuto il giudizio per l'ultimo anno di servizio, con il voto di ottimo".

Gioacchino Genchi ha lavorato per anni al fianco dei magistrati di Palermo e Caltanissetta che hanno indagato sui misteri di Cosa nostra. E' stato anche consulente informatico di decine di Procure in tutta Italia. Dopo un'indagine condotta con il pm di Catanzaro Luigi De Magistris è stato al centro di pesanti polemiche, giudiziarie e politiche: lo stesso Genchi è finito sotto inchiesta, alla Procura di Roma, per presunte violazioni della privacy. La sua autodifesa l'ha affidata a un libro, scritto con il giornalista Edoardo Montolli: "Il caso Genchi, storia di un uomo in balia dello Stato".

Al vice questore appena destituito arriva la solidarietà di Antonio Di Pietro: "La colpa, come al solito, è di chi serve lo Stato e non di chi si serve dello Stato", dice il presidente dell'Italia dei Valori, che prosegue: "Esprimiamo solidarietà a Gioacchino Genchi e siamo certi che nella sua nuova vita saprà dimostrare, ancora una volta, che i servitori dello Stato non si lasciano intimorire e vanno avanti difendendo la legalità e quei principi incisi nella nostra Carta".

repubblica.it

martedì 15 febbraio 2011

Il Regime sta per crollare...




Caso Ruby, giudizio immediato per Berlusconi



Il gip: "Prove evidenti, a processo per due reati"
Udienza il 6 aprile per concussione e prostituzione minorile


Il giudice per le indagini preliminari di Milano Cristina Di Censo dispone il processo per il presidente del Consiglio. Sarà giudicato da un collegio composto da tre donne. Il Viminale e la ragazza marocchina sono parti lese. I legali: "Non ci aspettavamo niente di diverso"

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mercoledì 9 febbraio 2011

E noi?



E noi?
Noi siamo alle prese con Bunga Bunga e Fotti Fotti, non ci occupiamo di altro, il nostro Puttaniere Premier con alleato a seguito non anno un c---o da fare.
Scusate lo sfogo ma ecco ciò che altri paesi fanno e giudicate voi:

Germania, Merkel prepara la svolta in fabbrica
"Orario di lavoro a misura di famiglia"

In Germania governo, sindacati e imprenditori si impegnano a rivedere l'attuale sistema entro il 2013: più spazio al tempo libero. L'obiettivo è dare ai lavoratori la possibilità di occuparsi dei figli.

repubblica.it

martedì 8 febbraio 2011

Il paese del fotti fotti



di Dario Campolo

Eccoci nuovamente quasi operativi, a breve si ritorna a bomba!!!
Oggi ho voglia di esternare un PENSIERO venutomi in mente in auto mentre andavo a lavoro,
mi rassicura però che fortunatamente in giro c'è ancora tanta bella e brava gente.

Il piccolo pensiero è che questo nostro paese malato è diventato l'esempio mondiale del: "me ne fotto di tutti e tutto", con una peculiarità, "me ne fotto di tutti ma devo di fottere io tutti prima che tutti fottano me"!!!!

Serve una grande convergenza culturale se non una grande inversione ad U, dobbiamo ripartire dalla scuole, dagli incontri pubblici con persone semplici e normali diffondendo una nuova e sana cultura, diffondendo legalità, rispetto nel prossimo, nella giustizia e nelle istituzioni.

Meditate, ce n'è bisogno, io lo sto già facendo.

martedì 1 febbraio 2011

Il Trasformista


Prima abbandona Berlusconi per Fini, poi legge la costituzione in tv (ricordate?), e adesso dopo un incontro con il Berlusca ad Arcore dice di uscire dal gruppo di Fini ma astutamente cosa fa????

Si dimette da deputato, così rimnane fedele a Fini e intanto fa entrare al suo posto il primo dei non eletti e quindi un fedellissimo del Berlusca, ovviamente aiutando la maggioranza e, un altro bonifico partirà?

VERGOGNA!!!