lunedì 24 gennaio 2011

Cuffaro va in carcere



E' stata la notizia del week end, Cuffaro confermato colpevole in cassazione.
Adesso?

Adesso scatta la morale e il sistema moderno, partiamo dal presupposto che ci sono persone che di mafia sono morte e oggi?
Oggi invece va di moda, tutti a dire com'è stato bravo Cuffaro, rispetta la legge e rispetta la sentenza al punto di andare a costituirsi.

Ma dai, addirittura adesso ci fa pure pena, per favore!!!!! Sono nauseato da questo sistema da paese delle banane.

Io sono contento e anzi, mi aspetto la fine degli altri processi in carico a Cuffaro senza mai dimenticare l'attacco televisivo lanciato a Falcone nel famoso Show di Costanzo, senza vergogna si era permesso di attaccare uno dei migliori uomini dello stato,

VERGOGNA.

Il vero problema sapete quale sarà? Riuscire a tenercelo dentro al carcere perché ho paura che tra pochi giorni se ne tornerà a casa.

W l'Italia

giovedì 20 gennaio 2011

Il paese della vergogna



di Dario Campolo

Economia bloccata,
riforme ferme,
crisi presente e forte,
spazzatura nuovamente apparsa a Palermo e Napoli,
sanità senza più un soldo,
disoccupazione in crescita paurosa,
forze dell'ordine senza soldi (...la sicurezza della LEGA....),
e bunga bunga ovunque...
e tanto altro ancora ma vi evito la nauseante lista.

Il presidente Berlusconi invece che fa? Attacca i giudici,
ci segnala con messaggi video registrati (come ai tempi del fascismo che parlavano al popolo dai megafoni con la filodiffusione), ci dice che i giudici lo spiano e che lo potranno fare con tutti noi e io gli rispondo:"chi se ne frega", non ho nulla da nascondere IO, e poi Berlusconi dovrebbe sapere che il compito dei giudici è proprio quello indagare e punire chi commette il reato.


Concludo ricordandovi ciò che disse la moglie Veronica Lario quando lo lasciò:
"La strada del mio matrimonio è segnata. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni. Chiudo il sipario sulla mia vita coniugale. Io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione (...) Figure di vergini che si offrono al drago. Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido. Quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore (...) Ho cercato di aiutarlo... ho implorato le persone che gli stanno vicino di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene”...


lunedì 17 gennaio 2011

La storia si ripete?



di Dario Campolo

Eccoci, si ricomincia dopo una lunga pausa.
Oggi non ho voglia di dilungarmi in soliti temi nauseanti e logorroici riconducibili al solito Re silvio ma ho voglia di citare uno scritto antico che nei secoli si ripete, ma spero vivamente che arrivi il momento dell'eccezione.

In queste sere leggendo alcuni libri mi sono imbattuto in un articolo del Giudice Scarpinato che ripercorreva la storia di Barabba e Gesù, mi sono come illuminato, ho pensato quanto è vero e quanto è ciclica la nostra civiltà e quindi ho pensato di ricordarla anche nel mio blog molto velocemente nella speranza di spezzare questa ciclicità.

"Come voi tutti sapete Gesù, prima di essere giustiziato, ha avuto un ultimo tentativo di salvezza quando accanto a lui, al tavolo degli imputati è spuntato un uomo chiamato Barabba che in quel momento si trovava in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio.

Alla famosa domanda di Pilato: "Chi volete che liberi, costui che trovo privo di colpe (Gesù) o il brigante Barabba?", la folla acclama a gran voce di liberare Barabba e di crocefiggere Gesù".