lunedì 6 dicembre 2010

Sonia Alfano: “Se Borsellino è un caso umano, Ayala conferma di essere un patetico caso giudiziario”



di Sonia Alfano

Palermo, 6 Dic. “Le uniche farneticazioni in questa storia le ho sentite da Ayala e non da Salvatore Borsellino. L’ex pm, rispetto alla sua presenza sul luogo dove vene ucciso Paolo Borsellino, ha realmente fornito quattro versioni completamente differenti negli anni che ci separano dalla strage di Via d’Amelio, ed è tutto agli atti. Ora il suo insulto al fratello del giudice Borsellino è un modo disgustoso per non rispondere a domande che lo imbarazzano e che rivelerebbero definitivamente che molta strada lo separa dalla verità su quegli attimi in via D’Amelio”.

Lo afferma Sonia Alfano, responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia di Italia dei Valori e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, commentando le dichiarazioni rilasciate dall’ex pm Giuseppe Ayala in un’intervista su Youtube.

“Ayala, è dimostrato dalle carte, è un patetico caso giudiziario. Piuttosto che dare indegnamente del pazzo o del Caino a Salvatore Borsellino, Ayala potrebbe raccontare come e perchè è dovuto andare via da Palermo – sottolinea – e chiarire le macchie che avvolgono quel periodo, di cui lui è stato uno dei protagonisti principali. Chiarisca se quanto dichiarato al Corriere della Sera del 31 agosto 1993 da Ombretta Fumagalli Carulli è vero o no, dunque. Infine Ayala potrebbe limitarsi a portare in giro i suoi redditizi spettacoli teatrali e non diffamare o offendere la dignità di chi continua a battersi per la giustizia e la verità senza scopo di lucro e senza infierire sui cadaveri. E’ da una vita – conclude Alfano – che l’ex pm guadagna sulla sua presunta amicizia con Falcone e Borsellino, abbia almeno la decenza di tacere sulle famiglie dei giudici che gli hanno portato tanta fama e ricchezza”.


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