martedì 21 dicembre 2010

«Caro ragazzo, da poliziotto ti dico: noi stiamo dalla vostra parte»



«Sento il bisogno di scrivere queste due righe rivolgendomi allo studente che mercoledì andrà in piazza». Inizia così l’appassionata “lettera aperta” che Maurizio Cudicio, poliziotto in servizio alla Questura di Trieste, scrive agli studenti che si sono dati appuntamento in piazza a Roma domani, in occasione della votazione in Senato del Ddl Gelmini.

«Io poliziotto, sono figlio e padre e quando finisco di lavorare torno a casa dalla mia famiglia. Mia moglie mi chiama al cellulare e mi dice di non fare tardi che la cena è quasi pronta. Io contento la tranquillizzo e le dico che tornerò il prima possibile. Passano le ore e mi ritrovo in ospedale con la testa rotta. Studente, mi rivolgo a te, io sono consapevole che non sei stato tu, tu hai tutte le ragioni del mondo di manifestare per i tuoi diritti, ma quello che non sai forse è che noi poliziotti siamo con voi, siamo dalla vostra parte e non siamo contro nessuno».

«Noi rappresentiamo lo Stato quando ci vedete in strada - continua la lettera - ma credimi siamo orgogliosi di farlo, noi amiamo il nostro lavoro ma siamo in piazza anche per voi. Non siamo lì per divertimento e facciamo di tutto, credimi studente, di tutto, per evitare che qualcuno si faccia male. Certo gli ordini sono ordini e noi siamo obbligati ad eseguirli, ma sappiamo benissimo dove dobbiamo fermarci per il bene nostro e vostro».

«Abbiamo paura, sì tanta a volte e in certi momenti forse sbagliamo, ma credimi, parlo con il cuore, quando ci troviamo tra due fronti, in mezzo alla guerriglia urbana è veramente dura. Ma per noi siete tutte persone che hanno diritto di manifestare e noi siamo in piazza perché questo diritto sia rispettato. I media e i politici a volte esasperano i toni, non rendendosi conto che in strada ci sono solo persone, che abbiano la divisa o siano studenti», scrive Maurizio Cudicio, che su Facebook ha creato il gruppo “Movimento poliziotti”, per creare un punto di incontro fra cittadini e agenti, che ha superato in pochissimi giorni i mille iscritti.

l'unità.it

Nessun commento: