lunedì 12 luglio 2010

"Volevano influenzare i giudici del G8"

ROMA - Volevano avvicinare i magistrati della procura di Firenze che stavano indagando sui Grandi Eventi e sugli appalti legati al G8. Il dato emerge dall'ordinanza dei provvedimenti di custodia cautelare emessa 1dalla procura capitolina nei confronti di Flavio Carboni, dell'ex esponente della Dc campana, Pasquale Lombardi e dell'imprenditore napoletano, Arcangelo Martino, nell'ambito dell'inchiesta stralcio sugli appalti per l'eolico (che vede chiamato in causa anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini 2)

Secondo chi indaga, il gruppo utilizzava l'associazione culturale "Centro studi giuridici per l'integrazione europea Diritti e Libertà" come strumento "per acquisire e rafforzare utili conoscenze nell'ambiente della politica e della magistratura". Tra le iniziative "l'invito al convegno milanese programmato per il marzo 2010 (e poi annullato) rivolto ai magistrati della Procura di Firenze dopo l'esecuzione di alcune misure cautelari ad opera di quell'ufficio, nel mese di febbraio 2010, in relazione ad alcune ipotesi di reato che coinvolgevano rappresentanti della pubblica amministrazione, del mondo politico e dell'imprenditoria". Il progetto però non andò in porto perchè fu annullato allorchè fallì l'intervento per fare accogliere il ricorso elettorale della lista 'Per la Lombardia' di Roberto Formigoni.

Nel frattempo Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione che nei giorni scorsi ha deciso di lasciare la magistratura, si difende in una lettera aperta al presidente dell' Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara: ""Ribadisco con forza che non ho mai fatto pressioni sui giudici della Corte Costituzionale e che sono completamente estraneo a tutti gli episodi che i giornali hanno tratto dall' ordinanza del Gip".

Martone smentisce di aver partecipato alla cena del 23 settembre scorso nella casa romana del coordinatore del Pdl Denis Verdini nel corso della cena si sarebbe discusso di un tentativo di avvicinamento dei giudici della Consulta che dovevano decidere sul Lodo Alfano. "Non sono un frequentatore di salotti - ribadisce Martone - e il 23 settembre del 2009 non ho partecipato ad alcuna cena, come da giorni tento disperatamente di precisare con scarso successo agli organi di stampa".

repubblica.it

Nessun commento: