lunedì 12 luglio 2010

Pdl, caso Verdini, ANM: "Quadro preoccuopante"

ROMA - "Sono vicende che al di là del merito danno un quadro di inquinamento preoccupante e quindi non può che preoccuparci e riproporre in modo forte il tema della questione morale all'interno della magistratura". Luca Palamara, presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati, esprime nuovamente preoccupazione 1 per gli sviluppi dell'inchiesta della procura di Roma 2 che coinvolge Denis Verdini 3 e Flavio Carboni, dalla quale stanno anche emergendo pressioni esercitate per favorire la nomina di determinati magistrati in ruoli delicati o di condizionare i giudici della Consulta nel voto sul lodo Alfano.

"Il tema della questione morale - ha detto Palamara a margine di un convegno del Csm - va di pari passo con quello della scelta dei dirigenti che deve essere ancorata come non mai al merito e svincolata da logiche di appartenenza". Su questi argomenti l'Anm chiede "chiarezza e nettezza di posizioni".

"La magistratura che noi vogliamo - ha assicurato Palamara - non può permettersi di avere al suo interno situazioni di opacità anche quando queste riguardano le nomine di importanti uffici direttivi".

Sul fronte delle indagini, il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci ha formalizzato stamani la richiesta di rinvio dell'interrogatorio originariamente fissato dai magistrati della Procura di Roma per domani alle 18. All'origine del rinvio un'esigenza professionale del difensore Guido Manca Bitti che domani sarà impegnato per tutto il giorno in un processo a Cagliari. Nelle prossime ore i magistrati romani comunicheranno all'avvocato di Cappellacci la nuova data.

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