mercoledì 7 luglio 2010

Movimento Agende Rosse

di Salvatore Borsellino

Colgo l'occasione della richiesta pervenutami dall'amministratori di uno dei gruppi FaceBook del Movimento Agende Rosse per l'appoggio ad una manifestazione per chiarire quello che secondo me deve essere questo Movimento per tenere fede alla sua genesi ed alle aspettative delle tante persone che vi hanno fino ad oggi aderito.
Voglio precisare questo anche fare ammenda di qualche mio errore fatto in passato del quale mi sono poi pentito ed al quale ho dovuto porre rimedio con una netta presa di posizione e di distacco da un partito al quale avevo dato fiducia ed al quale avevo creduto di potermi appoggiare.
Il Movimento delle Agende Rosse nasce in maniera spontanea da una serie di incontri tenuti in tutta Italia da me, da Benny Calasanzio, da Sonia Alfano e dal Prof. Enzo Guidotto su invito di gruppi di giovani, spesso appartenenti o orbitanti nell'orbita dei MeetUp di Grillo, aventi come tematica la difesa della legalità, la funzione della Società Civile, la difesa della Magistratura, l'approfondimento delle tematiche relative alla criminalità mafiosa e alle infiltrazioni di questa nella politica e nella pubblica Amministrazione, la ricerca della Verità e la richiesta di Giustizia sulle stragi del '92 e del '93.
Nel corso di questi incontri il movimento ha cominciato a crescere, anche senza avere ancora questo nome, e si è poi consolidato con le manifestazioni a Piazza Farnese, a Piazza Navona, le manifestazioni davanti alle questure per solidarietà a Gioacchino Genchi e in particolare le manifestazioni del 18, 19 e 20 luglio dell'anno scorso con il presidio in Via D'Amelio, dove le Agende Rosse da noi stampate sono comparse per la prima volta, e la manifestazione di sostegno ai Magistrati della Procura di Palermo davanti al Palazzo Di Giustizia.
Il movimento si è quindi sempre caratterizzato per il riguardo alle tematiche della Verità, della Giustizia e della difesa della Magistratura dagli attacchi del potere politico, ed anche quando abbiamo partecipato al NO-B Day nel mio intervento ho voluto precisare che per quanto riguardava il capo del Governo la nostra protesta era rivolta al fatto che ci potesse essere a capo del Governo una persona sospettata di essere il mandante occulto delle stragi che, per impedire di essere processato continuava ad emanare leggi per porsi al di fuori e al di sopra della Giustizia.
La stessa partecipazione alle manifestazioni per l'Aquila era volta a sostenere i magistrati che stavano portando avanti le indagini sulle responsabilità delle conseguenze di quel disastro e sulla militarizzazione della città che impediva all'opinione pubblica di conoscere chi e come stesse lucrando sulla pelle dei vivi e dei morti.
Alla stessa maniera la partecipazione al cosiddetto Information Day e al No-Bavaglio Day verteva sempre su queste tematiche.
Volere ora estendere la nostra partecipazione a tematiche, seppur validissime e importanti come quelle delle discariche, degli inceneritori, dei roghi di rifiuti, del nucleare e della bonifica del territorio significa generalizzare troppo gli obiettivi del movimento e quindi perderne in qualche modo di vista gli obiettivi originali.
Noi non vogliamo essere uno dei tanti movimenti di protesta generalisti e ad ampio raggio, ce ne sono già tanti e non ne servono altri, bisogna semmai rafforzare quelli esistenti.
Sicuramente racchiudendo anche queste tematiche potremmo aumentare a dismisura il numero degli aderenti, ma perderemmo di vista i nostri obiettivi primari che ho prima enunciato.
A noi non interessa costituire gruppi di migliaia di persone che, spesso soltanto da dietro una tastiera, protestano contro tutto e su tutto, ci interessa raccogliere e moltiplicare le energie di persone che agiscano sul territorio e si impegnino personalmente e a fondo sui nostri temi di base. Un esempio classico di quello che dovrebbero essere le attività del nostro movimento sono i Comitati di Scorta Civica che appunto dal Movimento delle Agende Rosse e su ispirazione di questo hanno visto la luce.
Ognuno di noi potrà poi sostenere altre cause, potrà impegnarsi in politica, manifestare in qualsiasi occasione senta di doverlo e poterlo fare, ma in questo caso non dovrà farlo con una Agenda Rossa in mano e in nome delle Agende Rosse.
Già in passato ho dovuto bloccare chi ha tentato di farlo.
Spero di essere stato abbastanza chiaro ed esauriente, se non lo fossi stato scrivetemi pure, anche eventuali critiche, e sarò felice di migliorarmi e di migliorarci.
A presto
Salvatore

19luglio1992.com

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