mercoledì 14 luglio 2010

Masi e Cda: la rimozione di Mineo è un nuovo saccheggio della Rai. Vi diffidiamo dal farlo!

Noi, cittadini italiani siamo venuti a conoscenza che nel primo Cda utile, probabilmente il 14 luglio, su proposta del direttore generale della Rai Mauro Masi, il Cda del Servizio Pubblico Radiotelevisivo, sarà chiamato a definire la sostituzione del direttore di Rai News Corradino Mineo con un nuovo direttore proveniente da una testata diversa da quelle Rai, la cui nomina è stata richiesta da una forza politica: la Lega Nord; siamo venuti a conoscenza che, forse nella stessa data, il direttore di RaiDue Liofredi verrà sostituito da Susanna Petruni, attualmente vicedirettore del Tg1. Nomina, in questo caso, voluta dalla Pdl e frutto di un riequilibrio interno alla stessa forza politica.

RITENIAMO
Che la politica non possa e non debba più dettare legge in Rai. Il servizio pubblico vive anche grazie agli abbonamenti degli italiani e deve essere il più possibile rappresentativo di tutti gli orientamenti culturali del Paese. Ancora di più oggi, una stagione già pesantemente colpita dal Conflitto di interessi che, con queste scelte, porterà per la prima volta nella storia del nostro Paese 10 testate su 11 della Rai guidate da direttori espressi dalla maggioranza di Governo;

Che la sostituzione di Corradino Mineo, la cui testata ha ricevuto in questi anni riconoscimenti, consensi e apprezzamenti da parte delle più diverse aree culturali del Paese, appare anche diseconomica poiché si va a penalizzare una testata e un progetto che ha dimostrato con i numeri di essere sempre più apprezzato dai telespettatori.

Al danno economico si aggiunge il danno morale. Ancora una volta i professionisti interni vengono penalizzati (è il caso dell’attuale direttore), rimossi e sostituiti con professionisti provenienti da altre aziende, nonostante siano stati artefici di un prodotto riconosciuto positivamente da tutti

SOSTENIAMO
Che da parte del direttore generale Mauro Masi e di chi ha avallato alcune scelte simili, si siano colpiti gli interessi stessi dell’azienda pubblica;

DIFFIDIAMO
Il direttore generale e i consiglieri di amministrazione della Rai dall’avallare queste ed altre decisioni che vanno ad incidere negativamente sui bilanci della Rai.

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