lunedì 12 luglio 2010

Maroni avverte: Lega e Udc non possono stare insieme, se c'è crisi si vota

«Se qualcuno vuole uscire dalla maggioranza lo faccia, ma se cade il governo si va al voto, non ci sono alternative. Se qualcuno vuole fare 'sante alleanzè non credo che i cittadini abboccheranno». Lo ha detto il ministro dell'interno, Roberto Maroni, commentando la cena cui hanno partecipato, tra gli altri, il premier Silvio Berlusconi e il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, e le fibrillazioni dei finiani. «Lega e Udc sono alternative: se qualcuno nell'Udc o anche nel Pdl pensa che il partito di Casini possa entrare nel governo sa bene che noi e l'Udc non possiamo stare insieme», ha tagliato corto Maroni.
«Mai dire mai...». Ignazio La Russa non chiude la porta all'Udc e manda un messaggio al Carroccio che esclude l'ipotesi di una coabitazione con i centristi al governo: «La Lega è già stata al governo con l'Udc in passato, quindi, non è vero che sono incompatibili». Il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl si dice d'accordo con il responsabile del Viminale, Roberto Maroni, solo su un punto: «Se il governo va in difficoltà ed è con l'acqua alla gola, è giusto andare al voto, lo ha detto anche il presidente Berlusconi. Ma se il governo è autosufficiente, come nel nostro caso, e vuole solo rafforzarsi e allargarsi in maniera trasparente, io dico: 'mai dire maì». «Certo -spiega La Russa - quando sono stati insieme ci sono stati dei problemi tra il Carroccio e l'Udc, ma per noi i problemi sono all'ordine del giorno...», aggiunge con una battuta.

unita.it

Nessun commento: