giovedì 29 luglio 2010

IL REGIME PERDE LA TESTA


Nel giorno in cui la condanna di Aldo Brancher spiega perché il premier lo aveva nominato ministro (bloccare il suo processo), il coordinatore del Pdl Denis Verdini convoca una conferenza stampa. Lunedì Verdini, indagato per la nuova P2, in otto ore di interrogatorio aveva scaricato tutto su Dell'Utri. Adesso, il politico toscano si proclama innocente e assicura che "Dell'Utri è un uomo per bene". Ma il clima si fa subito teso. Di fronte alle domande dei giornalisti intervengono i giannizzeri del Cavaliere. Giorgio Straquadanio accusa la collega de L'Unità, Claudia Fusani, di dire "una montagna di cazzate". Mentre Giuliano Ferrara, ex ministro di Berlusconi e direttore de Il Foglio - edito anche da Verdini - l'aggredisce verbalmente. E la invita "a non dare lezioni di moralità". Un'intimidazione legata al caso di alcune telefonate intercettate tra la collega e una sua fonte: Pio Pompa. Più di un paradosso visto che lo spione Pompa, dopo aver patteggiato un pena per favoreggiamento, è diventato un collaboratore proprio de Il Foglio. Il regime, insomma, passa alle minacce di Amato, Perluigi, Vecchi

ilfattoquotidiano.it

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