martedì 29 giugno 2010

Messineo: ''Confermato che Dell'Utri aiuto' Cosa Nostra''

Palermo. «Dopo la sentenza d'appello mi pare incontrovertibile che Marcello Dell'Utri abbia concorso con l'associazione mafiosa». Lo ha detto all'ADNKRONOS il Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, commentando la sentenza di condanna a sette anni al senatore Dell'Utri, assolto per i fatti commessi dopo il 1992. «Premesso che non commentiamo le sentenza, ma che aspetteremo per farlo la lettura delle motivazioni - ha detto Messineo - posso però affermare con certeza che è stata riconosciuta la fondatezza dell'impianto accusatorio che nel 2004 aveva portato alla sentenza di condanna a nove anni». «La Corte d'Appello - ha detto ancora Messineo - ha fatto un distinguo tra i fatti commessi prima del '92 e dopo il '92. Bisogna riflettere su questo distinguo, leggere le motivazioni, ma mi pare fondamentale che la tesi che Dell'Utri abbia aiutato Cosa nostra abbia retto». Poi, replicando alla difesa del senatore secondo cui è stata «messa una pietra tombale sulla trattativa tra lo Stato e Cosa nostra dopo questa sentenza», il Procuratore di Palermo ha aggiunto: «Non voglio polemizzare con la difesa, però io non farei delle affermazioni così perentorie, la Corte d'APpello si è espressa limitatamente all'imputato e non ha tratto conclusioni a livello generale».
Il Procuratore capo di Palermo Francesco Messineo è anche critico con la difesa dei Dell'Utri, secondo cui i giudici «non hanno creduto alla linea della Procura su Ciancimino-Spatuzza». «Parlare di sconfessione della Procura di Palermo è intempestivo da parte della difesa - ha detto - Per quanto riguarda il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza, la Corte d'Appello ha ritenuto di non ammettere alcune richieste di prova, mentre Massimo Ciancimino non è stato neppure ascoltato. Quindi è davvero sbagliato parlare di sconfessione sul piano generale». E ha concluso: «Non fare affermazioni così trionfalistiche».

antimafiaduemila.com

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