martedì 18 maggio 2010

Parla di calcio nel giorno del lutto: è polemica sul ministro La Russa


di Guglielmo Buccheri

ROMA - Prima una breve premessa sui fatti tragici in Afghanistan, poi una lunga riflessione sul pallone, il Siena, lo scudetto all’Inter e i favori alla Roma. È una nota del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ad accendere una nuova, dura, polemica mentre l’Italia si commuove davanti al dolore delle famiglie dei nostri due militari.

La Russa, domenica sera, era finito nel corto circuito dei veleni del campionato per aver bacchettato l’atteggiamento della squadra, il Siena, che stava facendo soffrire oltremodo la «sua» Inter. Così, nel pomeriggio di ieri la precisazione: «...nel rispetto dei tragici avvenimenti che hanno coinvolto i nostri militari in Afghanistan, il ministro per una maggiore completezza di informazione tiene a precisare che il senso delle sue dichiarazioni era che dal Siena, già retrocesso, fosse lecito aspettarsi un atteggiamento più propositivo alla ricerca di una vittoria che avrebbe dato lustro al suo campionato.... Invece, secondo La Russa, il Siena ha solo cercato un inutile zero a zero con un catenaccione vecchia maniera quasi che l’importante fosse ostacolare l’Inter anziché cercare un risultato di prestigio per se stesso...».

Il Siena e lo scudetto dell’Inter sofferto nel giorno del lutto? Non appena diffusa la nota del ministro, è il Pd a scendere in campo compatto. «È vergognoso e sconcertante che in questa giornata di lutto il ministro La Russa scomodi l’ufficio stampa del ministero per parlare del Siena e del calcio», così il gruppo del Pd alla Camera. Mentre il capogruppo del Partito democratico nella commissione Difesa, Antonio Rugghia parlava di «comunicato di La Russa imbarazzante ed inopportuno perché il ministro antepone la passione per il calcio al suo ruolo istituzionale. La premessa al suo comunicato ci appare ipocrita e non ci consente affatto di giustificare il suo interessamento per il Siena calcio». Da Siena, invece, interviene il sindaco Maurizio Cenni (Pd): «Non capisco il ministro: ma quale vergogna, il Siena ha onorato lo sport merita l’applauso di tutti».

L’imbarazzo per l’uscita del ministro della Difesa ha l’effetto di coinvolgere anche il collega di partita di La Russa, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ma diverso è il terreno della polemica perché il primo cittadino della Capitale entra in rotta di collisione con il ministro, ma solo perché è il pallone e la diversa fede calcistica a dividere e non l’opportunità di tacere in un momento di tragedia nazionale per i fatti in Afghanistan. «Bisogna stare molto attenti nelle dichiarazioni, soprattutto quando si è concluso un campionato difficile in cui la Roma ha meritato tantissimo, per cui bisogna essere più sportivi e più rispettosi delle squadre altrui», così Alemanno in risposta alla riflessione sull’atteggiamento tenuto dal Siena di La Russa domenica sera. «La frase del ministro - continua il sindaco di Roma - è apparsa un po’ una beffa nei confronti dei tifosi romanisti, soprattutto dopo la brutta partita che è stata giocata tra Lazio ed Inter. Per questo non condivido quanto detto da La Russa».

La polemica a colpi di note ufficiali sembra avere un sussulto in serata quando in scena entra una precisazione del ministro dove si parla di «attacco strumentale» e dove si afferma che nessuno ha scomodato il ministero della Difesa nel parlare di calcio perché la paternità delle dichiarazioni di La Russa viene attribuita allo staff personale dello stesso ministro. Sullo sfondo resta una nuova polemica accesa dalla voglia del rappresentante del governo di spiegare come avrebbe dovuto giocare una squadra già retrocessa in una serie minore del nostro campionato davanti a chi stava vincendo un nuovo scudetto al posto di fare un favore alla diretta concorrente in corsa per il titolo. Il tutto nel giorno in cui due ragazzi sono saltati in aria su una bomba in Afghanistan.

LaStampa.it

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