lunedì 3 maggio 2010

Crisi....

Mobilità per i 48 dipendenti dell'azienda che fa ruote per la Fiat. Sciopero alla Findus ceduta da Unilever: a Cisterna tremano in 600. Non si presenta l'acquirente russo della Legler: mille posti a rischio nel Nuorese. Più cig nei cantieri navali, da Genova a Messina

ROMA - "Tutti gli indicatori ci dicono che la crisi è terminata. Ora il compito che ci attende è quello di tornare ai livelli del 2008 e per fare questo ci vuole tempo. La sfida è accelerare la ripresa per tornare ai livelli a cui eravamo". Lo diceva il 26 aprile il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola.
"In questo momento a Roma ci sono 250mila persone tra disoccupati, cassintegrati, in cerca di occupazione in mobilità e a partita iva. E' una situazione grave che richiede risposte serie". Lo ha detto il 24 aprile il segretario della Cgil del Lazio, Claudio Di Berardino. Il bicchiere del ministro è mezzo pieno perché tiene conto dei segnali di ripresa del mercato e dell'umore conseguente delle imprese; quello del sindacalista è mezzo vuoto perché considera le difficoltà attuali dei lavoratori moltiplicate per il "tempo necessario per tornare ai livelli del 2008".

Nella realtà, i dati Istat di marzo (disoccupazione all'8,8% e in salita rispetto a febbraio; 367mila occupati in meno in un anno) dicono che la coda della crisi continua a condizionare le scelte a breve delle aziende e ad avere conseguenze drammatiche sulle famiglie. Sarà un caso, ad esempio, ma è tornato in auge il Monte dei pegni: +20% a Milano, +10% a Roma, +12% la media nazionale (fonte agenzia Adnkronos); nell'80% dei casi, la gente non riesce a riscattare il bene dato a garanzia del prestito. Il quarto punto settimanale di Repubblica.it sulle "piccole crisi senza importanza", quelle che non arrivano sulla ribalta dei media nazionali, comincia con una notizia "buona": il ritiro dei licenziamenti alla Fini compressori di Zola Predosa.


1/ DA ITALTEL A TELEPERFORMANCE
2/ DALLA FINI A BADONI COSTA
3/ DA ALENIA E BASELL ALLA ELECTROLUX

Venerdì 23 aprile - Alla Regione Emilia Romagna, al termine di una maratona di incontri, viene siglata l'intesa che evita i 108 licenziamenti alla Fini compressori di Zola Predosa (Bologna). L'azienda si impegna a investire nella riorganizzazione dello stabilimento dando occupazione piena a 119 lavoratori. Per gli altri scatta la cassa integrazione in deroga (6 mesi), poi quella speciale fino a un massimo di 30 mesi. La cig è senza rotazione e senza integrazione di salari a carico dell'azienda; i lavoratori in cig potranno integrare il reddito attraverso percorsi di formazione (fino a un massimo di 600 euro al mese). Gli incentivi per chi accetta di uscire partono da 5mila euro. L'intesa passa all'esame dell'assemblea dei lavoratori, ma intanto divide i sindacati. Le Rdb ritengono che la perdita dei 108 posti di lavoro sia solo rinviata alla fine della cigs.

I lavoratori della Bialetti di Omegna offrono "l'ulitmo caffè" fatto con la Moka, prodotto simbolo dello stabilimento di cui è stata annunciata la chiusura
Emilceramica di Fiorano Modenese la disponibilità a cercare ancora soluzioni per evitare i 29 licenziamenti annunciati. I sindacati sono aperti all'ipotesi della cassa integrazione, ma chiedono un piano industriale che chiarisca le prospettive per il futuro.

Sabato 24 aprile - Un centinaio di dipendenti Italtel in cassa integrazione protestano di fronte al teatro La Scala di Milano in occasione delle celebrazioni del 25 aprile cui partecipano il presidente Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi.

Protesta davanti al municipio dei 40 lavoratori della Cartiera Verde di Varazze, in cassa integrazione a zero ore da mesi. I dipendenti contestano all'azienda di aver dirottato sullo stabilimento di Udine una commessa che avrebbe consentito ai lavoratori di Varazze di portare a casa per un mese uno stipendio pieno.

Fallisce la trattativa alla Regione Marche sulla vertenza della Caimi 2 Export di Monsano (Ancona). L'azienda conferma i 57 esuberi su 120 addetti, i 4.500 euro lordi per l'esodo incentivato e la rateizzazione in 12 mesi del Tfr. Sindacati e amministrazione comunale definiscono la proposta inaccettabile e criticano la proprietà anche per il rifiuto di concedere "incentivi economici dignitosi" dopo che i lavoratori avevano accettato le "condizioni capestro" sul numero degli esuberi e sul Tfr ridato a rate.


Domenica 25 aprile - I dipendenti dell'istituto di vigilanza "Veritas" di Catania decidono di organizzare un presidio in prefettura per sollecitare un intervento presso l'azienda che non paga gli stipendi da tre mesi.

Lunedì 26 aprile - La Global Business di Grugliasco (Torino), azienda che produce ruote per il settore automotive, annuncia ai sindacati la volontà di chiudere lo stabilimento licenziando i 48 dipendenti in cassa integrazione da febbraio. Secondo l'azienda, gli attuali volumi di mercato non bastano ad assicurare la sopravvivenza dello stabilimento. Secondo i sindacati, i contratti di solidarietà consentirebbero di attendere la ripresa e l'aumento di volumi previsto dalla Fiat che da sola assorbe il 90% della produzione Global Business.

Nella sede Fiom Cgil di Milano arriva un fax della Nardi Elettrodomestici che comunica l'avvio della "cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale connessa alla cessazione parziale di attività" nello stabilimento di Paderno Dugnano (Milano); il sito occupa 80 dipendenti, 22 dei quali alla produzione, il settore del quale la Nardi annuncia la chiusura. La Fiom contesta la decisione nel merito e nel metodo. Marco Nardi è presidente di Unionmeccanica, dirigente di Confapi e siede al tavolo nazionale per il rinnovo del contratto di categoria.

Una delegazione di piccoli e medi imprenditori façonisti per conto della Ittierre di Pettoranello del Molise (Isernia) protesta a Roma davanti al ministero delle Finanze per ottenere l'attivazione del fondo di garanzia. L'azienda tessile fa parte della It holding, commissariata da oltre un anno dopo il crac del gruppo; gli imprenditori - che arrivano da Molise, Puglia, Marche, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Umbria e Campania - vantano crediti ingenti. Complessivamente sono interessati 80.000 lavoratori.

Stato di agitazione alla sede Tiscali di Cagliari proclamato dalla Slc-Cgil contro la mancata assunzione, dopo i 3 mesi di prova, di 6 lavoratori del call center nell'ambito del processo di riassorbimento dei dipendenti ex Omnia-Voicity. La direzione replica ricordando che finora 104 lavoratori sono stati confermati ed altri 80 stanno concludendo il periodo di prova.

Il Tribunale di Novara decide per l'amministrazione straordinaria della società Raf, società di call center acquisita da Omega con l'intero gruppo Phonemedia. I giudici hanno dichiarato lo stato di insolvenza della società, aprendo le porte al commissario straordinario. Il verdetto interessa i lavoratori di Novara, Trino Vercellese, Ivrea, Gaglianico e Monza, senza stipendio da settembre e ancora in attesa (da febbraio) della cassa integrazione ottenuta sempre per via giudiziale.

Alla Fincantieri di Palermo un gruppo di operai blocca l'accesso al cantiere ai mezzi. La protesta nasce dopo che a una decina di lavoratori viene interdetto l'ingresso con la motivazione che per loro è scattata la cassa integrazione. I sindacati giudicano la cig illegittima. Nel cantiere gli occupati sono 545.

Sciopero a oltranza per i 34 dipendenti della Aci service srl di Palermo (Automobil club). Dopo il licenziamento di 4 addetti ai parcheggi, i lavoratori chiedono la cassa integrazione in deroga per almeno 11 dipendenti della sede palermitana.

Martedì 27 aprile Lavoratori della Novaceta di Magenta bloccano l'uscita del filo di acetato di cellulosa prodotto dall'azienda e destinato alla vendita. L'iniziativa, fa sapere la Confederazione unitaria di base, mira anche a sollecitare il pagamento degli stipendi, in arretrato di tre mesi. Dei 180 dipendenti, 165 sono in cigs in deroga in attesa del nuovo imprenditore che potrebbe rilevare l'azienda.

Trecento lavoratori della Videocon di Anagni partecipano a un sit-in davanti all'Inps di Frosinone per contestare i ritardi nel pagamento dell'indennità di cassa integrazione; gli assegni sono fermi a gennaio.

"L'ultimo caffè con la Moka" è lo slogan con cui una cinquantina di dipendenti della Bialetti manifestano in piazza Castello a Torino, offrendo circa 400 caffè ai passanti. L'azienda ha deciso di chiudere lo storico stabilimento di Crusinallo di Omegna, mettendo in mobilità tutti e 132 i lavoratori.

Una quarantina di operai della Sicmi di Portovesme occupano il municipio di Portoscuso per "risvegliare l'attenzione" di istituzioni e politica sulla loro vertenza. I 60 lavoratori sono in cassa integrazione da un anno e denunciano ritardi nel versamento degli assegni degli ammortizzatori sociali.

L'Acs di Atessa (Chieti) annuncia la decisione di licenziare i 28 dipendenti e di spostare la produzione a Cassino. La denuncia è della Uilm provinciale che contesta il provvedimento preso "senza preavviso, con 20 settimane di cassa integrazione residue, fuori dalle regole e del rispetto dei contratti". L'Uilm giudica "incomprensibile" anche la scelta industriale di Cassino visto che l'Acs produce spugne destinate ai sedili assemblati dalla Isringhausen per i furgoni Sevel (Fiat) prodotti ad Atessa nel polo Val di Sangro.

La Camera approva il ddl sugli ammortizzatori sociali, ma boccia il prolungamento della cigo da 52 a 78 settimane e le misure - cosiddette salva-Eutelia e Phonemedia - di sostegno ai lavoratori che non ricevono stipendio da almento tre mesi e non hanno accesso agli ammortizzatori sociali ordinari. Il testo va al Senato.

L'imprenditore Pasquale Natuzzi (settore mobili imbottiti) presenta al ministero per lo sviluppo economico una bozza di piano industriale (con il nuovo marchio "Editions") che prevede il riassorbimento dei 1.440 "esuberi" oggi in cassa integrazione straordinaria, la chiusura dei conti lavorazioni esterni e il potenziamento dei siti produttivi in Puglia e Basilicata; tra questi lo Jesce 1 di Matera (165 addetti), chiuso a marzo 2009 e quello di La Martella (75). Il piano è la base di un accordo di programma che potrebbe essere definito il 19 maggio.

Il prefetto di Modena convoca un incontro con le banche per valutare la vicenda della concessione di credito alla Opera group di Campolungo, azienda ceramica con 265 dipendenti e in crisi di liquidità. Gli stipendi dei lavoratori sarebbero indietro di tre mesi.

Mercoledì 28 aprile - Il ministero del Welfare concede la proroga della cassa integrazione straordinaria per i 358 dipendenti della ex Nicoletti-Produzione industriale mobili imbottiti spa di Matera, andata fallita l'anno scorso. Lo rende noto il curatore fallimentare, Paolo Porcari.

Presidio di 21 lavoratrici dipendenti della ditta Polish house che ha in appalto le pulizie all'Hotel Sheraton di Genova. L'hotel ha comunicato l'intenzione di non rinnovare il contratto che scade il 30 aprile. Gran parte delle lavoratrici sono monoreddito e con figli a carico. La ditta chiede alla Regione Liguria 6 mesi di cig straordinaria.

Sit-in dei 27 lavoratori precari del centro per la formazione e l'aggiornamento del personale sanitario della Regione (Cefpas) di Caltanissetta. Chiedono l'assunzione definitiva dopo le varie selezioni sostenute.

Ci scrivono i lavoratori della Società editoriale annuaristica, ex Pagine Utili srl. La società di Milano è passata nell'aprile 2008 da Fininvest alla Dmt spa che dopo appena 8 mesi ha deciso la cessazione delle attività ed è stata messa in liquidazione. Il 18 marzo scorso i 46 dipendenti hanno ottenuto la proroga fino alla fine dell'anno della cigs in deroga di cui usufruiscono dall'aprile 2009. Né la vecchia proprietà (Fininvest) né la nuova, denunciano i dipendenti, hanno fatto un passo per ricollocare il personale.

Giovedì 29 aprile - Il ministero del Welfare concede la cassa integrazione straordinaria fino al 20 dicembre 2011 agli 82 dipendenti della Smi di Mafalda (Campobasso). La Società meridionale inerti aveva messo tutti in mobilità nell'ottobre 2009 per cessazione dell'attività.

I sindacati, fallito l'incontro con la proprietà, proclamano 16 ore di sciopero dopo l'annuncio, da parte della multinazionale anglo-olandese Unilever, della vendita del marchio Findus Italia. L'iniziativa mira a sollecitare chiarimenti sul futuro in particolare dei 600 dipendenti dello stabilimento di Cisterna di Latina (dove si producono i "Quattro salti in padella") che potrebbero rischiare il posto.

Accordo alla Steton di Carpi (Modena) dopo 10 giorni di presidio dei lavoratori. L'intesa parla di cigs in deroga per 6 mesi (rinnovabile per altri 6) e riduzione degli esuberi annunciati, da 27 a 21. La cigs sarà accompagnata da anticipazioni mensili di almeno 900 euro composte da Tfr e incentivi all'esodo.

Rotte le trattative, i sindacati proclamano 16 ore di sciopero alla Pro spa di Crespellano (Bologna), società del gruppo Solgenia che si occupa software per la gestione di impresa. L'azienda, nell'ambito di un piano di rientro economico, propone un regolamento aziendale che tra le altre cose prevede la restituzione delle auto aziendali e tagli a indennità di trasferta, rimborsi chilometrici, buoni pasto e fondi complementari. I 116 dipendenti sono in cigs da febbraio.

I circa 200 lavoratori della Software factory (ex Sodalia) di Trento scioperano contro il piano industriale Telecom e i 6.800 esuberi annunciati. L'azienda fa parte del ramo d'azienda It che Telecom sta passando in blocco alla controllata Shared Service center con l'intento di ridurre i costi anche attraverso tagli al personale.

Venerdì 30 aprile - Sciopero nazionale e doppia manifestazione a Roma e Taranto dei lavoratori di Teleperformance (servizi di contact center) contro il piano dell'azienda che ha deciso di mettere in mobilità quasi mille dipendenti, oltre due terzi dei quali nella sede pugliese e gli altri nel Lazio.

Intesa sulla cassa integrazione, anche per tecnici, ingegneri e impiegati, alla Fincantieri di Genova; riguarderà 40/50 addetti al giorno a rotazione.

Nulla di fatto al ministero dal vertice sul caso Legler, gruppo tessile con circa mille dipendenti nei tre siti di Macomer, Ottana e Siniscola (Nuoro) e in gestione commissariale. L'acquirente - il gruppo russo Kord - non ha versato, come invece atteso, il 20% del valore dell'acquisto né presentato la garanzia fidejussoria. Il commissario e i sindacati chiedono la proroga della cig per tre mesi finché non si fara chiarezza; l'ingresso di nuovi imprenditori è considerata l'unica alternativa alla chiusura totale e la mobilità per tutti.

Intesa sulla cassa integrazione straordinaria in deroga, fino alla fine dell'anno, per i 74 dipendenti del cantiere navale Rodriguez di Messina. La cigs sarà a zero ore e riguarderà a rotazione un massimo di 45 lavoratori.

La Cecconi (salumi) di Ardea accetta l'ipotesi della cassa integrazione ordinaria (13 settimane) e ritira la procedura di mobilità annunciata per i 50 dipendenti. E' il risultato dell'incontro tra parti interessate e istituzioni locali e dovrà essere ora trasformato in un'intesa formale.

Mobilità volontaria e incentivata (accompagnamento alla pensione) per 60 lavoratori (fino a fine 2010) e maggiore ricorso alla rotazione per i lavoratori che restano in cassa integrazione straordinaria. Sono i termini dell'intesa raggiunta alla Cnh di San Mauro Torinese, azienda del gruppo Fiat (macchine movimento terra) in difficoltà a causa del mercato in crisi.

Il Pd presenta un'interrogazione al ministro del Lavoro per chiedere la cassa integrazione straordinaria per 106 lavoratori della Renopress di Budrio, da mesi in attesa delle indennità di cig richiesta dall'azienda per cessazione attività.

Una buona notizia per i lavoratori del gruppo bancario Delta, commissariato da Bankitalia nel contesto di un'indagine sul riciclaggio: il ministro Tremonti firma il decreto sul settore emergenziale del Fondo esuberi che estende la cassa integrazione al settore del credito.

repubblica.it

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