lunedì 17 maggio 2010

CRISI, Berni chiude a Gragnano, Arcobaleno a Rieti - Sciopero anche alla Ferrari per 270 esuberi

I tagli alla Nuova Pansac diventano 501; mobilità alla Sr-Ristorazione a Messina; a Carpi e Cagliari licenziano le cooperative; da Nord a Sud, stipendi in ritardo; fallita Libeccio, holding che controlla Omega (Agile, Phonemedia)

di Salvatore Mannironi

ROMA - Dice la Cisl che negli ultimi 18 mesi in Veneto si sono persi 80mila posti di lavoro (43mila nell'ultimo anno). Il Cnel (consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) rileva che la crisi economica "non solo non è superata, ma anzi in questi mesi i suoi effetti colpiscono più duramente la maggioranza delle famiglie italiane". Il Centro studi di Confindustria, nel suo bollettino periodico, sottolinea che la disoccupazione in Italia non ha ancora raggiunto la punta massima ed è destinata a salire ancora, come in gran parte d'Europa. L'Ocse, dal canto suo, rileva che i salari italiani sono tra i più bassi (23° posto su 30) dei paesi industrializzati e tra i più tartassati (6° posto su 30 con un prelievo del 46%). Uniocamere Marche segnala invece che nei primi 4 mesi del 2010 nella regione hanno chiuso 4.248 aziende con un saldo negativo, rispetto alle nuove aperture, di 767 unità. I grandi numeri citati spiegano tutta la difficoltà del Paese a riprendersi da una recessione che continua a colpire sul territorio. Come dimostra questo sesto punto settimanale sulle "piccole crisi senza importanza" che parte dai lavoratori della Sr-Ristorazione messi in mobilità a Messina.

1/ DA ITALTEL A TELEPERFORMANCE
2/ DALLA FINI A BADONI COSTA
3/ DA ALENIA E BASELL ALLA ELECTROLUX
4/ DA GLOBAL BUSINESS A NARDI E ACS
5/ DA NUOVA PANSAC A OLIMPIAS E FERRANIA

Sabato 8 maggio - La Sr-ristorazione di Messina, vincitrice dell'appalto per la fornitura dei pasti ai degenti del policlino "Martino", attiva la procedura per la mobilità per circa 35 dei 70 dipendenti. La direzione generale dell'ospedale chiede all'azienda il rispetto del capitolato d'appalto.

Alla DM Elektron di Buia (Udine) vengono strappati nella notte gli striscioni della Fiom. Il sindacato della Cgil aveva attivato un presidio contro l'accordo separato siglato da Fim e Uilm, che prevede il licenziamento di 45 lavoratori.

A Bassano del Grappa si tiene la causa civile intentata dal Consorzio siciliano manifatturiero (Csm) di Bronte (Catania) contro la Diesel, multinazionale dell'abbigliamento casual. L'iniziativa è stata avviata dopo la decisione del gruppo di ridurre la produzione in Sicilia per trasferirla all'estero. Secondo il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, i lavoratori che hanno perso il posto sono oltre 200. La sentenza è attesa a giorni.

Lunedì 10 maggio - La Arcobaleno srl di Rieti avvia la procedura di licenziamento collettivo per cessazione d'attività per tutti e 27 i dipendenti (ex Alcatel) della società che fornisce servizi di manutenzione e logistica all'interno della Ritel, azienda elettronica di Rieti in crisi. La Rsu aziendale viene informata che il contratto con la Ritel, in scadenza il 31 maggio, non sarà rinnovato.

I 22 ex dipendenti della Nostromo, in mobilità da 10 anni, occupano il centro per l'impiego di Vibo Valentia per sollecitare l'intervento della Regione sul loro caso. L'azienda vibonese del tonno in scatola è stata a suo tempo rilevata dalla ''Marenostro'' di Porto Salvo dei fratelli Ceravolo, che ha assorbito solo 40 dei 90 dipendenti della Nostromo.

Le Rsu della Dpr costruzioni di Vibo Valentia proclamano lo sciopero perché i 23 dipendenti non ricevono lo stipendio da tre mesi. L'azienda, che gestisce i depuratori di 17 Comuni dell'Ato 4 di Vibo Valentia, si difende affermando che la crisi di liquidità è dovuta al ritardato pagamento di fatture per 670mila euro da parte dell'Ato 4; che a sua volta attribuisce la "crisi" a mancati pagamenti per 2,2 milioni di euro da parte dei Comuni del consorzio.

I lavoratori della Cutolo di Rionero in Vulture (Potenza) manifestano davanti alla fabbrica (imbottigliamento bibite ed acque minerali) contro la mancata corresponsione degli ultimi tre mesi di stipendio da parte dell'azienda.

I dipendenti della fondazione Villa Betania di Catanzaro manifestano davanti alla casa di cura e assistenza di via Molise. Le ragioni della protesta, spiegano Cgil, Cisl e Uil, sono il "licenziamento di una dipendente, gli ulteriori licenziamenti annunciati, il ritardo permanente nel pagamento degli stipendi e delle quote di arretrati contrattuali dovute da anni".

La Sicar di Carpi (macchinari per la lavorazione del legno) annuncia ai sindacati di non poter rispettare l'accordo siglato a marzo per la mancanza di disponibilità economiche dovuta all'inatteso rifiuto delle banche di concedere il prestito richiesto. In base all'intesa, da oggi l'azienda avrebbe dovuto versare ai lavoratori, in cassa integrazione da un anno, i 4mila euro per l'esodo incentivato, il Tfr ed altre spettanze. Il sindacato decide per un presidio a oltranza.

Accordo preliminare in prefettura sul futuro dei 26 lavoratori dichiarati in esubero dall'Hotel Crowne Plaza di Castellammare di Stabia (Napoli). In base all'accordo, i lavoratori dovrebbero essere ammessi alla cassa integrazione fino al 31 dicembre, con possibilità di proroga.

Un accordo aziendale per i contratti di solidarietà evita i 12 licenziamenti annunciati alla Valtaro Motori di Borgo Val di Taro (Parma). La riduzione dell'orario di lavoro durerà 24 mesi e riguarderà tutti e 34 i dipendenti della società che aveva rilevato le attività della Csm Motori spa finita in liquidazione.

Siglata a Cagliari l'intesa tra istituzioni e parti coinvolte sulla vertenza ex Ineos films (chimica) di Assemini (Cagliari). Sarà la Regione Sardegna a versare l'integrazione degli assegni di cassa integrazione per i 90 lavoratori acquisiti dalla Sardinia Green Island Srl (energie rinnovabili). I lavoratori dovranno frequentare i corsi di riqualificazione professionale cofinanziati dalla Sardinia Green Island.

Una quarantina di titolari di imprese edili manifestano a Pavone Canavese (Torino) davanti alla sede legale della società Santo Stefano, che gestisce quattro case di riposo tra Pavone Canavese, Vico Canavese, Montjovet (Aosta) e San Giustino (Perugia). Gli impresari lamentano crediti per 4 milioni di euro che la società dovrebbe per la costruzione della casa di riposo di San Giustino.

Martedì 11 maggio - Un piccolo impianto di cromatura nella filiera della sedia potrebbe rappresentare la soluzione per riassorbire una decina dei 57 lavoratori della in cassa integrazione straordinaria dopo la chiusura della Feberplast di Bertiolo (Udine). L'ipotesi è emersa all'incontro istituzionale con la Regione. Sembra invece scontata la proroga di un anno della cigs, inizialmente condizionata alla ricollocazione del 30% dei dipendenti, perché un certo numero di lavoratori avrebbe già accettato la mobilità o trovato altro impiego.

La Ssim, società arabo canadese, ha presentato al Mise le linee generali del piano industriale per l'acquisizione dalla multinazionale indiana Videocon dello stabilimento di Anagni per la produzione di televisori. Le parti sociali al tavolo del ministero hanno sollecitato tempi rapidi per la ripresa delle attività produttive e il reimpiego dei 1.257 lavoratori attualmente in cassa integrazione in deroga in scadenza a fine di giugno.

Intermetro spa di Roma che ha attivato le procedure per la cessazione dell'attività. Il piano, nella sostanza, prevede 12 mesi di cig straordinaria per una trentina di dipendenti, un piano di ricollocazione del personale qualificato presso le partecipate Roma metropolitane e Atac, incentivi per chi opta per un lavoro autonomo e assistenza nel percorso di ricollocazione professionale.

Sciopero di quattro ore per tutti i turni alla Ferrari di Maranello (2.500 dipendenti). La decisione dei sindacati è frutto dell'incontro in Confindustria a Modena sul saldo dei premio di risultato che avrebbe dovuto essere versato entro il 30 aprile. Invece, affermano i sindacati, "l'azienda a sorpresa ha messo sul tavolo la richiesta di un accordo quadro, riguardante anche circa 270 esuberi, tra dipendenti diretti e interinali". Uno "scambio inaccettabile" secondo Claudio Mattiello, segretario provinciale della Fim. L'azienda replica che non si tratta di esuberi, ma di attività esternalizzate senza perdita di occupazione.

Mercoledì 12 maggio - Doccia fredda per i 137 lavoratori della Vinyls di Porto Torres (Sassari) e i 250 circa di Marghera (Venezia) impegnati da 80 giorni in iniziative di lotta - compresa l'occupazione simbolica dell'isola dell'Asinara diventata l'Isola dei cassintegrati - per salvare gli stabilimenti. La multinazionale araba Ramco, a sorpresa, ritira la manifestazione di interesse per il gruppo chimico dopo che era stato già individuato un accordo di massima con Eni e governo italiano.

Blocco degli straordinari e sciopero di due ore proclamati alla Edilceramica di Fiorano (Modena). E' la decisione di rsu e sindacati seguita alle assemblee dei lavoratori dopo il mancato accordo del 15 aprile. In quella occazione, i sindacati avevano chiesto il ritiro dei 29 licenziamenti annunciati dall'azienda e chiarezza sulle prospettive dello stabilimento di Fiorano dopo che il gruppo ha chiuso gli stabilimenti San Francesco, Provenza, Dual e Solignano.

Le rsu con i sindacati Flai-Cgil e Fai-Cisl proclamano un pacchetto di ore di sciopero alla Italcarni di Carpi, la più grande cooperativa di macellazione quanto a capi macellati (socia del gruppo cooperativo Unibon), che ha avviato una procedura di mobilità per 43 lavoratori, tra i quali 7 impiegati e un quadro. Il sindacato contesta che "una storica cooperativa, da sempre legata al movimento cooperativo modenese" utilizzi "metodi e strumenti" di una qualsiasi impresa privata, dichiarando lavoratori in esubero per sanare il disavanzo.

Protesta all'aeroporto "Mario Mameli" di Cagliari-Elmas dei 48 lavoratori licenziati dalla cooperativa Mcm dopo che la Sogaerdyn non ha rinnovato il contratto per la movimentazione dei bagagli. I lavoratori mostrano la lettera di preavviso di licenziamento ai passeggeri in partenza.

Il presidente del consiglio firma il decreto di proroga dell'amministrazione straordinaria per il gruppo elettrodomestico Antonio Merloni, in scadenza il 22 maggio. Il decreto assicura il proseguio della cassa integrazione per i 3.100 operai e impiegati degli stabilimenti di Marche, Umbria ed Emilia Romagna e riapre i termini per la presentazione di eventuali manifestazioni di interesse per rilevare asset del gruppo.

I dipendenti della Alpes, impresa edile che ha in appalto pubblico cantieri aperti a Sassari, Marrubiu, Sedini e Oristano, occupano la strada tra Sassari e Platamona per sollecitare un intervento istituzionale sulla loro vertenza: da due mesi e mezzo non ricevono stipendio e da ieri sono stati collocati in ferie forzate fino al 4 giugno.

Nulla di fatto dall'incontro al Mise sulla Novaceta di Magenta (Milano), che produce acetato di cellulosa. Secondo la Confederazione unitaria di base, la proprietà condiziona il rilancio all'intervento di un ente pubblico che dovrebbe acquistare l'area e poi lasciarla in affitto all'azienda stessa per 40 anni. La Cub definisce il piano, illustrato solo a voce al ministero, "non credibile". I 180 dipendenti al momento sono in cassa integrazione e un gruppo di loro "presidia" sul tetto della fabbrica.

La Berni alimentari (conservazione e commercializzazione di prodotti alimentari) annuncia la chiusura entro l'anno dello stabilimento di Gragnanino di Gragnano Trebbiense (Piacenza): 57 i lavoratori che rischiano il posto. L'azienda si dice disponibile a soluzioni per la salvaguardia dell'occupazione, ma l'unica ipotesi concreta sarebbe il trasferimento dei dipendenti nello stabilimento di Collecchio. I sindacati proclamano uno sciopero immediato, ricordando che all'atto dell'acquisto, nel gennaio 2009, la proprietà si era impegnata a rilanciare il sito di Gragnano. La Berni è stata acquisita dal Consorzio padano ortofrutticolo di Codorno (Parma).

A Ravenna la Nuova Pansac avvia la procedura di mobilità per 501 lavoratori. "Una decisione gravissima", accusa il sindacato, visto che appena pochi giorni fa, al ministero per lo sviluppo industriale (Mise), il gruppo chimico (materiale assorbente per pannolini) che fa capo a Fabrizio Lori, presidente del Mantova calcio, aveva annunciato 440 esuberi complessivi (su 862 dipendenti). Il piano prevede, tra l'altro, la chiusura dei siti di Portogruaro (Venezia) e Zingonia (Bergamo) oltre che di Ravenna.

Fiom, Fim e Uilm proclamano 8 ore di sciopero e una manifestazione a Roma per protestare contro la vendita di Numonyx da StMicroelectronics alla Micron Corporate. La cessione è stata perfezionata la sera prima dell'incontro al ministero nel quale si doveva discutere proprio del futuro dell'azienda e dell'assenza di garanzie per i livelli occupazionali implicita all'ipotesi di cessione. Alla Numonyx di Agrate Brianza (Monza) lavorano circa 80 ricercatori.

Giovedì 13 maggio - La Regione Molise garantirà la proroga di 6 mesi della cassa integrazione per i lavoratori della Molise security, chiusa per cessata attività. Sono in corso trattative con la Aldo Tarricone security che potrebbe rilevare il personale in cigs.

Accordo separato alla Magnetto Wheeels di Rivoli (Torino), azienda che produce cerchioni per auto. Solo la Fiom ha firmato l'intesa sui 30 esuberi volontari con prepensionamenti e dimissioni incentivate. Lo stabilimento (340 dipendenti) nell'ultimo anno e mezzo ha più che dimezzato la produzione a causa della crisi. Uilm e Flmu-cub hanno rifiutato l'intesa in assenza di un piano di rilancio.

Sciopero proclamato al contact center Abramo customer care di Crotone dei lavoratori della commessa 3 Italia. La protesta, spiegano i sindacati, segue la decisione di 3 Italia di spostare altrove la commessa: "La ragione del disimpegno - afferma Fabio Guerriero, segretario regionale Uilcom - è solo economica. L'azienda 3 lascia a casa centinaia di lavoratori e lavoratrici di Crotone per realizzare il suo business in Abruzzo dove può usufruire di contributi post-terremoto per l'occupazione".

Accesso al fondo emergenziale per il credito almeno fino a ottobre e nel frattempo ricerca di soluzioni per il contenimento dei costi, quali riduzione degli stipendi e smaltimento di ferie pregresse, permessi e festività soppresse. E' il succo del verbale di intesa sottoscritto al ministero dai commissari del gruppo creditizio Delta, banca controllata dalla Cassa di risparmio di San Marino e commissariata da Bankitalia nel contesto di un'inchiesta per riciclaggio. I lavoratori che rischiano il posto sono 900, in gran parte su Bologna. Per alcune società controllate (Rete plus, Carirete, Eunice Sim) è previsto un piano di dimissioni incentivate (8 mensilità). Questa via è aperta fino al 25 maggio e per un massimo di 200 lavoratori.

La Regione Toscana si impegna a un piano di reindustrializzazione della Ica di Aulla (Massa Cararra), azienda che produceva fili elettrici, in liquidazione con 80 dipendenti (in gran parte donne) in mobilità. Tra gli incentivi, bonus di 6mila euro per ogni assunzione dalle liste di mobilità.

Venerdì 14 maggio - La sezione competente del tribunale di Milano accoglie la richiesta del pm Carlo Nocerino e dichiara il fallimento di Libeccio, holding di controllo del gruppo Omega, la società romana che l'anno scorso ha acquisito attività di information technology e call center da vari gruppi in difficoltà quali Eutelia, Videoline 2 e Phonemedia. A Omega fanno riferimento 16 aziende con (in partenza) circa 8.200 dipendenti. Molti di loro - quelli provenienti dai call center ex Phonemedia e da Agile (ex Eutelia) - sono da oltre sei mesi senza stipendio o attendono la cassa integrazione ottenuta per via giudiziale. Secondo la procura milanese, la Libeccio, controllata da due fondi inglesi che inquirenti ritengono scatole vuote, è insolvente.

Accordo a Torino tra Fiat e sindacati per 272 dipendenti della Costruzioni e stampi di Mirafiori: dal 31 maggio, a scadenza della cig ordinaria, passeranno in cig straordinaria per dodici mesi.

L'Ance e i sindacati del settore danno le cifre della crisi sull'edilizia. Nel 2009 sono fallite oltre 2mila imprese e 210mila lavoratori (tra diretto e indotto) hanno perso il posto. Gli investimenti nelle costruzioni sono calati del 18% per un importo di circa 29 miliardi di euro.

L'Uneba Calabria, alla quale aderiscono circa 60 strutture sanitarie private accreditate con oltre 2mila posti letto e 1.600 dipendenti, chiede un incontro urgente alla Regione per sollecitare i pagamenti in ritardo dalle Asl di riferimento e l'aumento delle rette per i degenti. Secondo Uneba, ci sono 750 posti di lavoro a rischio.

repubblica.it

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