lunedì 12 aprile 2010

Rai, nuovo caso al Tg1 Ferrario contro Minzolini


di Leandro Palestini

ROMA - Da ieri sera, la bacheca del Tg1 ospita una dura lettera di Tiziana Ferrario. È rivolta ai colleghi, ma è come se parlasse al direttore Augusto Minzolini, per ricordare il clima che si respira in redazione. "Quello che sta accadendo da mesi in questo giornale, le emarginazioni di molti colleghi, i doppi e tripli incarichi di altri, le ripetute promozioni e le ricompense elargite sotto forma di conduzioni e rubriche sono il frutto di una deregulation che viene da lontano ma che si è ulteriormente inasprita e che a mio parere non promette nulla di buono per il futuro e ci sta portando ad una perdita di credibilità del Tg1", denuncia la Ferrario, alla quale Minzolini ha da poco tolto la conduzione delle 20.

La giornalista non rivendica nulla ma, come aveva fatto la Busi in un'intervista a Repubblica dieci giorni fa, invita i colleghi a riflettere: "Da mesi siamo sui giornali, sotto pressione non certo per gli scoop che abbiamo messo a segno, perché non vedo scoop da tanto tempo, ma per le aspre polemiche che ci circondano. L'esperienza del passato mi insegna che è un cattivo segno quando si incomincia a guardare in quale fascia di età stiamo recuperando ascolti, quando è davanti agli occhi di tutti che siamo sempre sotto il 30% di share. Una soglia che una volta temevamo di toccare e vivevamo come una sconfitta".

La lettera in bacheca ha riaperto la discussione in una redazione spaccata. Il Cdr per ora non commenta, ma si fa notare che la rappresentanza sindacale (anti-Minzolini) ha avuto successo nelle ultime votazioni. La Ferrario scrive: "Il Tg1 è un patrimonio di tutti quelli che ci lavorano e non solo di alcuni giornalisti che vorrebbero appropriarsene facendo fuori professionalmente gli altri. Anche questo non porterà nulla di buono, perché la credibilità del Tg1 nel passato era data proprio dalla ricchezza delle tante sensibilità culturali presenti in redazione, e dalla sintesi delle riflessioni che ne nascevano".

repubblica.it

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