giovedì 1 aprile 2010

“A Massimo Ciancimino l’ammazza lo Stato, non la mafia”

C’è un’intercettazione captata dai carabinieri degli avvocati Gianni Lapis e Giovanna Livreri che parlano al telefono il 17 gennaio 2009 entrata agli atti del processo al generale Mori in cui si sente la donna dire, a proposito di Massimo Ciancimino, che “mica lo fa fuori la mafia, là lo fa fuori lo Stato”.
Gianni Lapis è stato condannato in appello a 5 anni con Ciancimino jr per intestazione fittizia di beni. Il 15 gennaio 2009 Massimo Ciancimino sarebbe dovuto essere sentito nel processo a Gianni Lapis per favoreggiamento proprio della Livreri per la produzione di un documento ritenuto falso agli atti.
Nell’intercettazione i due parlano di Massimo Ciancimino e della sua deposizione a un processo che slitta per la sua assenza da Palermo. Nasce una questione sicurezza in merito a Ciancimino jr. “Se poi veramente gli fanno… gli sparano… gli fanno l’attentato chi si assume la responsabilità” dice Lapis. “Eh, ma mi pare ovvio – risponde la sua collega – d’altro canto è un rischio troppo grosso questo…”. “Secondo me… siccome il rischio è effettivo e loro (i magistrati, ndr) l’hanno visto…” chiude Lapis.
A questo punto la Livreri dice: “questo ragazzo (Massimo Ciancimino, ndr) può… può anche sapere meno di quello che altri immaginano che sappia perché sai… visto che comincia a parlare ci possono essere tante persone in giro che pensano che questo sappia tante cose…”. Lapis intercala: “ma lui ha… ma lui ha il papello del padre se lo… porta veramente… qua succede che fa saltare tutti”. “Ma infatti, infatti – risponde la Livreri – la c’è tutto cioè là ci sono pure le connivenze con lo Stato quindi è chiaro che lo possano…”. “Ma si parla di mafiosi…” dice Lapis e la sua collega ribatte: “ma là mica lo fa fuori la mafia, là lo fa fuori lo Stato”.

Andrea Cottone (Fonte LiveSicilia.it)

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