venerdì 9 aprile 2010

Conti pubblici, mancano 4-5 mld - In arrivo manovra correttiva

ROMA - Il governo dovrà recuperare 4,5 miliardi di risorse necessarie alle spese correnti e per questo i tecnici del ministero dell'Economia starebbero preparando una manovra economica estiva che dovrebbe essere presentata a giugno. Secondo l'indiscrezione, attribuita a fonti parlamentari della maggioranza, la manovra correttiva dovrebbe servire a finanziare le spese correnti, come ad esempio quelle per il proseguimento delle missioni militari all'estero nel secondo semestre 2010. Non è escluso, quindi, che il valore della manovra possa crescere.

Fin qui le voci e sull'ipotesi della manovra estiva si è aperto un balletto di smentite e polemiche. L'esigenza di una correzione estiva alla finanziaria sarebbe stata anticipata dallo stesso presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, durante una riunione di partito. Interpellato dal quotidiano on line Affaritaliani.it, il viceministro all'Economia, Giuseppe Vegas, ha smentito: "Mai saputo niente", ha detto. Poi ha parlato Giulio Tremonti: "La correzione sul rapporto deficit-pil sarà nel 2011 - ha detto Tremonti - e sarà dello 0,5% così come previsto dagli impegni assunti in sede europea. Confermiamo questo e smentiamo le vostre indiscrezioni". Alla domanda specifica dei giornalisti sulla messa a punto di un nuovo provvedimento per giugno che non incida sui conti pubblici, però, il ministro non ha risposto.

L'indiscrezione è comunque bastata per innescare la polemica politica. L'Italia dei valori, per bocca del capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, ha chiesto che il ministro Tremonti riferisca subito in aula: "Le voci sulla manovra correttiva sono preoccupanti. I conti dello Stato già sono in rosso ed una manovra per coprire altri buchi rivela una situazione allarmante. Tremonti venga in Parlamento a spiegare la situazione, senza ricorrere a trucchi ed espedienti creativi". "Il solo fatto che emerga l'esigenza di una manovra correttiva - ha detto invece Pierpaolo Baretta, capogruppo pd in commissione bilancio - è la dimostrazione delle difficoltà reali della finanza pubblica. Difficoltà che il governo continua a negare. A pochi mesi dallo scudo fiscale, siamo punto e a capo. Il bisogno di finanziare la spesa corrente è la prova che i conti sono fuori controllo".

Il Pdci-federazione della sinistra, è intervenuto con il responsabile lavoro, Gianni Pagliarini: "Tremonti dica come stanno le cose: il rischio è che gli italiani a giugno si trovino ulteriormente salassati. Il governo non solo non ha abbassato le tasse o calmierato i prezzi di tariffe e bollette, ma dopo aver tagliato i trasferimenti ai Comuni, ora si appresta a colpire i cittadini con una nuova manovra finanziaria. Passate le elezioni, si scopre il suo vero volto antipopolare".

repubblica.it

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