giovedì 4 marzo 2010

Primo marzo, tempismo di governo

Norme moralizzatrici e la nomina di un politico coinvolto nell'inchiesta di Firenze


di Antonio Massari

Il senatore del Pdl che rimproverava i corrotti è stato nominato sottosegretario. Nelle stesse ore in cui, il governo Berlusconi, varava la sua lotta alla corruzione. Ma i rimproveri di Guido Viceconte ad Angelo Balducci – arrestato per corruzione nell'inchiesta sulla Protezione Civile - non avevano l'intento di tutelare la pubblica amministrazione, bensì, come vedremo, puntavano a favorire un imprenditore. E allora torniamo al Governo, a Viceconte, e alla lotta alla corruzione. Primo marzo: il consiglio dei ministri si riunisce - ore 12.10 a Palazzo Chigi - e approva il "pacchetto di norme per rafforzare la prevenzione e la repressione della corruzione". Lo scandalo sulla Protezione Civile è scoppiato da giorni, esattamente come la “truffa colossale” dell'affare Fastweb-Telecom Sparkle. Il governo prospetta una "rete nazionale anticorruzione, composta dai referenti di ciascuna amministrazione". Considerata l'importanza che, nella pubblica amministrazione, rivestono non soltanto i ministri, ma anche i sottosegretari, segnaliamo quel che accade pochi minuti dopo. Primo marzo: il consiglio dei Ministri (lo stesso del pacchetto di norme sulla corruzione) nomina sottosegretario, per il dicastero della Pubblica Istruzione, Guido Viceconte.

Medico lucano, otto anni al Parlamento europeo, coordinatore regionale, in Basilicata, del Pdl. Parliamo dello stesso Viceconte che compare, a più riprese, nell'inchiesta della procura fiorentina sulla Protezione Civile. Lo stesso Viceconte che s'interessa – secondo quanto emerge dagli atti – degli affari dell'imprenditore Guido Ballari, direttore tecnico dell’impresa "Group Impianti" di Roma. Gli inquirenti scrivono che il senatore Viceconte "s'è interessato nel far aggiudicare lavori pubblici all’imprenditore Guido Ballari". Lo stesso Viceconte che, nel 2008, rimproverava brutalmente Angelo Balducci, il presidente del Consiglio dei Lavori pubblici, arrestato dalla procura di Firenze, con l'accusa di corruzione, nell'inchiesta sulla Protezione Civile. Il 24 aprile 2008, Ballari, “lascia intendere di aver avuto notizia che un appalto di cui gli era stata assicurata l’aggiudicazione, è stato “promesso” anche ad altre due imprese". Insomma, ci sono problemi da risolvere, come confermerebbe una telefonata del 9 giugno, tra Ballari e Fabio De Santis, ex soggetto attuatore della Protezione Civile, oggi agli arresti per corruzione. E proprio in questa telefonata emerge un Guido che ha rimproverato brutalmente Balducci.

"Si percepisce – si legge negli atti - che vi è qualche problema sorto nei rapporti fra alcuni imprenditori e Balducci. Infatti Ballari riferisce a De Santis , alludendo a Balducci, che questi è stato brutalmente rimproverato da un soggetto di nome Guido”. Secondo l'accusa, si tratta di Guido Viceconte: "...È storto – dice Ballari - perchè l'ha cazziato brutalmente eh, (…) ma proprio a male parole, tipo (...), tipo..."mi sta a pigliare per il culo ... come cazzo ti permetti!!"...una cosa di questo genere insomma ... (…) …e lui...e lui molto tentennante gli faceva ... “no, ma ti pare ... non potevo parlarti”. Il 26 giugno, gli inquirenti, ascoltano in diretta una telefonata tra Balducci e Viceconte: “Angelo sono Guido”, dice Viceconte, “ti volevo dire una cosa...puoi chiamare l'amico Claudio ... e gli dici che su quella cosa si sta comportando in maniera sbagliata...ti prego proprio”. “Siete in parecchi”, risponde Balducci, “se mi consenti...perchè quello che sto passando io...tu non hai idea...su questa cosa...".

E Viceconte reagisce in questo modo: “Questa è una cosa...voglio di’...stiamo seguendo da circa 3-4 anni...comunque non è un problema per carità (...) siccome c'era un impegno...un discorso che avevamo fatto io e te...tanto tempo fa...per carità...tutto nella vita è perfettibile…so che lui ... vedi un po’ se puoi parlarci...perchè poi gli deve spiegare che nella vita ... ci sono delle cose che si fanno in un certo modo .. poi tutto si può fare ...”. Negli atti si scopre che Ballari, in altre telefonate, "chiede a De Santis se occorre far nuovamente ricorso all’intervento politico (…) facendo verosimilmente riferimento agli onorevoli Pepe e Viceconte". Secondo l'accusa, Ballari “è stato in qualche modo accontentato, in quanto, successivamente, non vengono più rilevate conversazioni dello stesso tenore”. Non sappiamo quanto si stato determinante, per accontentare Ballari, l’aiuto di Viceconte. Ma conosciamo il contenuto di questi atti e di queste telefonate. E sappiamo che, proprio nelle stesse ore in cui il governo vara il "pacchetto anti corruzionezione", Viceconte viene nominato sottosegretario al ministero della Pubblica Istruzione.

il Fatto Quotidiano

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