giovedì 18 marzo 2010

Così Innocenzi voleva comprare un senatore per il "capo"

Il Fatto Quotidiano mette a disposizione dei suoi lettori due intercettazioni telefoniche che chiariscono il ruolo del commissario dell'Agcom, Giancarlo Innocenzi.
di Marco Lillo

Il Fatto Quotidiano mette a disposizione dei suoi lettori due intercettazioni telefoniche che chiariscono il ruolo del commissario dell'Agcom, Giancarlo Innocenzi. La prima intercettazione è inedita e riguarda un colloquio tra il commissario dell'Autorità Garante delle Comunicazioni, Giancarlo Innocenzi, e il produttore di fiction Guido De Angelis. La telefonata (come l'altra che riproponiamo) non fa parte di quelle oggi all'attenzione della Procura di Trani nell'inchiesta che vede indagato Innocenzi con Silvio Berlusconi ma risale a due anni prima ed era contenuta nell'indagine su Agostino Saccà (poi prosciolto).

Il 31 ottobre del 2007, il commissario dell'Agcom Innocenzi prima di andare a cena dal senatore del centrosinistra Willer Bordon chiama Guido De Angelis, amico e vicino di casa di Bordon nel paese di Monteporzio, anche lui invitato a cena dall'ex ministro e da sua moglie, Rosa Ferraiolo.

In quelle settimane il Governo di centrosinistra traballa e Innocenzi sta cercando di convincere Bordon ad abbandonare al suo destino Romano Prodi. Il produttore Guido De Angelis è un personaggio chiave. In una precedente telefonata (già pubblicata ma che riproponiamo) Giancarlo Innocenzi aveva parlato con l'allora direttore di Rai fiction Agostino Saccà della strategia concordata con "Il Grande capo" alias Silvio Berlusconi: far lavorare la moglie di Bordon, Rosa Ferraiolo, proprio mediante Guido De Angelis. L'attrice in realtà, nonostante l'offerta, poi non reciterà nella fiction Incantesimo di De Angelis. Ma intanto Innocenzi insiste nel suo corteggiamento della coppia Bordon-Ferraiolo, che si è sempre detta inconsapevole delle manovre in corso alle sue spalle.

Innocenzi nella telefonata inedita del 31 ottobre sostiene di avere parlato poche ore prima con "Il capo", cioé Silvio Berlusconi, e di avere raccolto le sue lamentele su "l'ospite di questa sera", cioé Bordon. Secondo Innocenzi, Bordon "tituba" nonostante il "supporto" ricevuto. Aggiunge Innocenzi, "non può solo prendere deve potere anche dare" . Innocenzi (che è uno degli otto commissari dell'Autorità Garante della Comunicazioni, pagato 397 mila euro all'anno per sette anni proprio per garantire la sua indipendenza) si vanta di avere fatto avere molti spazi a Bordon sui mezzi controllati dalla famiglia Berlusconi (Tg4; Tg 5; Il Giornale; Panorama). Berlusconi - spiega Innocenzi - pensa che il centrosinistra si sarebbe "ricomprato" il senatore.Ergo il centrodestra pensava (sbagliando) di averlo comprato.

Questa intercettazione è stata ritenuta irrilevante dalla Guardia di Finanza e dai pm nel procedimento penale contro Agostino Saccà, prosciolto poi dal Gip di Roma per altre accuse. Innocenzi non ha subito alcuna contestazione penale. L'Agcom, che aveva aperto un'istruttoria, e che non ha mai esaminato questa intercettazione inedita, ha assolto Innocenzi da ogni addebito sotto il profilo etico. La vicenda del corteggiamento di Innocenzi, De Angelis, Saccà e Berlusconi al senatore Bordon è stata raccontata esaustivamente nel libro Papi (Chiarelettere, di Peter Gomez, Marco Lillo e Marco Travaglio) ma l'audio che pubblichiamo è inedito. Alla luce del nuovo "caso Innocenzi-Berlusconi" è il caso di ascoltarlo.

La conversazione tra Giancarlo Innocenzi e Guido De Angelis (Mp3) e la trascrizione

La conversazione tra Giancarlo Innocenzi e Agostino Saccà (Mp3) e la trascrizione

Bordon partecipa Agostino Saccà (da Papi, di Gomez - Travaglio - Lillo, Chiarelettere, 2009)


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