venerdì 26 marzo 2010

Bersani, alba ai cancelli di Mirafiori "Il lavoro torni al centro della politica"

TORINO - La crisi economica "non è finita, ne abbiamo ancora un bel pezzo davanti e spero che dopo le elezioni arrivi un segnale affinché si parli di problemi veri, ne abbiamo un sacco". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che ha aperto all'alba, sotto la pioggia, l'ultima giornata di campagna elettorale incontrando i lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento Mirafiori della Fiat. Con lui la candidata del centrosinistra per il Piemonte, Mercedes Bresso.

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"Abbiamo voluto - ha spiegato Bersani - chiudere qui la campagna elettorale per segnalare cosa abbiamo fatto: non c'è stato luogo, città, regione nella quale non siamo andati, ogni giorno, davanti a una fabbrica, in un quartiere popolare, a incontri con i lavoratori perché voglio che il lavoro torni al centro della nostra discussione pubblica".

"La crisi non è passata - ha aggiunto Bersani - oggi siamo davanti a una grande fabbrica ma potremmo essere davanti a laboratori artigianali, aziende agricole: dobbiamo reagire con una politica economica che dia un po' di lavoro, bisogna fare investimenti, mettere un po' di soldi in tasca alla gente che ha bisogno di consumare perché i consumi sono troppo bassi, occorre che ci occupiamo della vita reale della gente".

Il segretario del Pd ha inoltre ricordato che "in questo paese c'è ancora un caso Fiat, per questo bisogna che si apra un negoziato nazionale, che il governo trovi il modo di portare al tavolo l'azienda e le organizzazioni sindacali per sapere cosa si vuol fare perchè non può esssere che Fiat presenti il suo piano al mercato il prossimo 21 aprile e il governo non ne sappia niente". Bersani chiede dunque un tavolo negoziale prima del 21 aprile: ''Noi non possiamo diventare la cenerentola della produzione d'auto dove produciamo soltanto il 30% di ciò che compriamo. Noi dobbiamo avere assolutamente un negoziato nazionale sull'evoluzione delle cose Fiat che stanno cambiando in modo strutturale e strategico''.

Per quanto riguarda invece in particolare il futuro dello stabilimento di Mirafiori, Mercedes Bresso ha prospettato una soluzione incoraggiante, spiegando che ieri ha incontrato l'ad della Fiat Sergio Marchionne: "Non solo - ha detto la presidente della Regione - ci ha dato la rassicurazione che Mirafiori per la Fiat resta essenziale, il cuore progettuale dell'azienda, ma ci ha dato anche la disponibilità a collaborare sul piano della ricerca e dell'innovazione, per la realizzazione dell'auto del futuro proprio a Torino". Si tratterebbe cioè della prima auto a motore ibrido, termico-elettrico.

repubblica.it

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