venerdì 12 febbraio 2010

Torino, operaio si uccide in azienda dopo l'annuncio della mobilità

Dramma del lavoro a Vinovo. Un giovane di 28 anni si è impiccato nel magazzino della cooperativa dove lavorava da tempo. L'azienda si occupava della manutenzione degli impianti alla spina di bevande e birra. E.V. , che rischiava la mobilità, avrebbe ricevuto l'indennità per 4 mesi grazie ad un accordo con la Regione Piemonte

di Federica Cravero / Foto di Alessandro Contaldo

Un giovane di 28 anni, E.V., è stato trovato impiccato questa mattina all'interno di un magazzino a Vinovo (Torino). La motivazione del gesto potrebbe essere legata al rischio di perdere il posto di lavoro, considerata la situazione critica in cui versava l'azienda in cui lavorava. Nei giorni scorsi, infatti, la ditta aveva inoltrato domanda di messa in mobilità dei nove dipendenti garantendo la cassa integrazione per 4 mesi. In un biglietto indirizzato alla madre il giovane suicida chiede perdono, ma non aggiunge altro. A versare la cassa integrazione secondo un accordo sarebbe stata la Regione Piemonte che interviene nel caso di crisi in piccole aziende.

A trovare il cadavere, in un locale in uso alla cooperativa Tecnodrink in via Cervinia, è stato (nella foto) uno dei soci della stessa, che fino a poco tempo fa installava spillatori per birra per il gruppo danese Carlsberg. Dall'inizio dell'anno il gruppo Carlsberg aveva interrotto il rapporto di lavoro con tutte le piccole cooperative che in Italia installavano gli spillatori, passando a un unico appalto con il gruppo Coca Cola. La Tecnodrink, così, si era trovata senza il suo unico committente e i suoi sette lavoratori, tra dipendenti e soci, erano rimasti senza stipendio. Da qualche tempo il ragazzo aveva manifestato cattivo umore per la situazione. Fino al gesto di disperazione di questa mattina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Moncalieri.

repubblica.it

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