giovedì 4 febbraio 2010

Non dimentichiamoci queste due facce bellefacce

di Alessandro Gilioli

Alla fine non ce l’hanno fatta. Il disegno di legge anti-pentiti si è infranto contro l’opposizione di Maroni, e pure Alfano ha dovuto sconfessarlo: era un regalo a Cosa Nostra di dimensioni, diciamo, troppo visibili.

Vale tuttavia la pena di sottolineare che dietro questo disegno di legge filomafioso c’erano due signori da fissare bene nella nostra memoria: il senatore Piero Longo, avvocato veneto e collaboratore di Niccolò Ghedini, insomma uno del pool legale del Cavaliere; e il senatore calabrese Giuseppe Valentino, anche lui avvocato, ex di An.

Prima di dedicarsi al mancato cadeau per la criminalità organizzata, insieme hanno scritto – per conto del Cavaliere – la norma sul processo breve.

Vanno ricordati perché ha ragione Roberto Saviano, quando gli chiedono se lo Stato è colluso o no con la mafia, a rispondere citando Moro che «lo Stato non è un monolite che va verso un’unica direzione». C’è chi rema da una parte e chi dall’altra.

Ricordiamoci bene da che parte remano, e per conto di chi, i senatori Valentino e Longo.

dal blog di piovono rane

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