giovedì 11 febbraio 2010

Lettera aperta a Massimo Ciancimino

di Dario Campolo

Ieri ho scritto su un blog siciliano al sig. Massimo Ciancimino, è un blog nel quale lo stesso Ciancimino risponde ad un post di Gianfranco Miccichè. Avendo notato vari interventi del sig. Ciancimino ho pensato di scrivere una breve lettera aperta su ciò che penso di Lui.

Vedremo la risposta nei prossimi girni se mai ci sarà.

Lettera Aperta a Massimo Ciancimino


Premessa,
sono fans oltre che studioso e lettore di Borsellino e Falcone, di Chinnici e Giuliano, di Montana e Zucchetto, di Dalla Chiesa e Impastato, di Livatino e Scopelliti, di Costa e Terranova, di Cassarà e Antiochia, di La Torre e Basile, di Alfano (il vero) e Fava, di Rizzotto e Puglisi… e di tutte le altre vittime di mafia che hanno dedicato la loro vita alla nostra assenza di legalità; collaboro con Salvatore Borsellino e ne sono felice, sono uno dei redattori del sito 19luglio1992.



Signor Massimo mi lasci inizialmente dire che suo padre non è assolutamente una persona che può da me essere ben vista, anzi….. evito di commentare cosa penso di suo padre detto Don Vito che per me è pari se non peggio a Riina e Provenzano.

Ci tengo a dire che Lei e solo Lei può se in buona fede (e lo spero vivamente) partecipare alla rinascita di questa Italia ormai derisa da tutto il mondo e priva di qualsiasi moralità, basti pensare che oggi leggo su un quotidiano che il Senatore Dell’Utri senza vergogna dice di essersi fatto eleggere per evitare il carcere affermando: “Non sono mica cretino! Mi devo difendere o no? Quelli mi arrestano!” alla domanda perché non difendersi fuori dal parlamento, diciamo che rimango senza parole….. è come dire che Berlusconi è premier per non essere processato…

Quindi sig. Ciancimino io sono fiducioso nella sua rivincita, e sicuro che Lei sia sincero quando rivendica il nome di suo Figlio Vito Andrea nel non vergognarsi del cognome che porta, epperò sono qui a pregarla di dire tutto quello che sa, di non fermarsi, di dire anche cose che oggi possono fare male e senza paura, perché questa verità a singhiozzo fa male ma ancor peggio prepara il Paese e l’opinione pubblica a non scandalizzarsi più di nulla.

E’ per questo che Le dico di lasciar perdere il patrimonio se mai ci fosse un idea a tal proposito e di pensare solo al bene del paese, ce n’è bisogno.

Guardi Bertolaso è indagato e già si pensa ai soliti giudici comunisti, Letta, Berlusconi e tutto il Pdl rinnova la fiducia allo stesso, ormai tutto è giustificato il non rispetto della legge. Basta non se ne può più…… Il paese è sotto stress, io semplice cittadino sono chiamato dalla Agenzia delle Entrate per un semplice controllo del 730 del 2006 e se per caso si riscontrasse un solo errore verrei multato (penso che non succederà essendo un dipendente e quindi non possibile l’evasione fiscale) e invece il mio presidente del consiglio fa di tutto per non andare in tribunale a difendersi come un qualsiasi cittadino, non va bene.

Ecco perché sig. Ciancimino Le chiedo di andare avanti e dire tutto quello che sa subito e con tutto il materiale di prova in sue mani, solo così la potremmo ringraziare e solo così potrà, forse, farsi perdonare per ciò che suo padre ha fatto.

Cordiali Saluti


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