lunedì 8 febbraio 2010

La generazione svanita

di Salvo Vitale

La colpa è nostra o meglio della generazione dei nostri genitori, che ci stanno cannibalizzando. Tutto è cominciato con la maleducazione, "siamo in democrazia e fumo dove cazzo mi pare..." "questo è un paese libero e butto la cicca della sigaretta dove voglio..." Siamo tutti cresciuti con il mito del "che" guevara, la maglietta rossa con la sua foto (per realizzarla il fotografo ne scattò più di 400), o quella di Jim Morrison, di Eminem, di Kurt Cobain e di tanti altri della stessa risma, capaci di dare a tutti i propri ammiratori dello stronzo e di farsi battere le mani. Più o meno come oggi fa chi ci governa. C’è chi ha fatto Resistenza, se n’è persa la semenza e nessuno più ci pensa c’è chi ha fatto il 68, in cravatta e col cappotto me ne frego è il nostro motto, c’è chi è fascio e se ne vanta, c’è chi mierda ne fa tanta, c’è chi osa e chi si scanta, hasta siempre compagneros, segnoritas, caballeros, su, compratevi i sombreros, la cubista ed il tronista, dai, scendiamo tutti in pista, viva il primo della lista. Se ci stiamo con la testa Traversiamo la foresta poi facciamo una gran fiesta. Ogni volta che uno di questi cialtroni si è "sistemato" ha chiuso l'uscio e ha buttato la pasta per mangiare, fregandosene di quello che accadeva fuori, sporcizia ovunque, casermoni popolari orribili, criminalità, sesso pervertito, politico asservito, furto garantito. Inculare il prossimo è diventato sinonimo di intelligenza, aver rispetto degli altri significa essere stupidi. Quando è stata l'ultima volta, camminando sul marciapiede, che avete incrociato una persona qualunque con il sorriso sulle labbra? E allora diamoci da fare per pulire la casa da tutte le sozzure che ci teniamo dentro. E attenzione: prima di lavare il pavimento c’è da svuotare la soffitta.

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