lunedì 8 febbraio 2010

I soliti NOTI

di Dario Campolo

Giusto per capire che effetto stanno avendo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino sulla trattativa Mafia Stato (con prove alla mano dello stesso Ciancimino) vi segnalo le dichiarazioni dei soliti NOTI del PDL.


Sandro Bondi detto "l'Angelo"
"Immancabilmente - ha detto Sandro Bondi - alla vigilia di ogni elezione assistiamo ad una nuova ondata di fango, calunnie e teoremi tanto fantasiosi quanto falsi. Ancora una volta la giustizia è piegata a torbidi progetti politici che impediscono ad un Paese di pensare al suo futuro".


Niccolò Ghedini detto "Ma va là"
"Ciancimino dovrà rispondere di questa diffamazione. Le sue dichiarazioni sono destituite di ogni fondamento, totalmente inverosimili e prive di ogni dignità logica".


Daniele Capezzone detto "er lecchino"
"più procede la telenovela del signor Massimo Ciancimino e delle sue pseudorivelazioni, più si ha nostalgia del grande Giovanni Falcone, magistrato efficace e saggio, nemico spietato della mafia, ma soprattutto capace di distinguere i veri pentiti dai falsi pentiti, o le vere dichiarazioni dalle false dichiarazioni".

Fabrizio Cicchito "il Comunista"
"Mancano solo i falsi pentiti che, per acquisire meriti, cercano anche di fare i politologi con risultati grotteschi. Secondo Ciancimino Forza Italia nascerebbe addirittura nel 1992 e verrebbe di fatto fondata su ispirazione di Provenzano. Siamo alla follia pura. Ciancimino figlio, dovendo salvare l’intero o una parte del patrimonio del padre imboscato all’estero, è disposto a tutto. Adesso ci aspettiamo un libro scritto a quattro mani da Genchi e Ciancimino, i quali magari fanno risalire la strage di Piazza Fontana ad un club fondato da Dell’Utri".

Maurizio Gasparri detto "MhhhhhhM?"
"Dopo le ultime deliranti dichiarazioni è chiaro che Ciancimino figlio apre bocca solo per difendere i propri interessi economici. Pur di salvare quel patrimonio accumulato per anni illegalmente - osserva - è disposto a dire cose impensabili. È ora di dire basta con la vergogna di questi pseudo pentiti alla ribalta".



Marcello Dell'Utri detto "U Senaturi"
"Lo Stato non eravamo noi in ogni caso, a parte che non siamo lo Stato, ma non siamo mai stati in condizione di essere parte in questi discorsi, se Ciancimino vuol parlare di cose successe veramente, si vada a cercare dove sono successe e con chi. Certamente, io non c'entro niente, e non parliamo ovviamente di Berlusconi, ma proprio niente di niente. Qui siamo alla pura invenzione che sfiora anzi sicuramente entra nel campo della pazzia. Si tratta di un folle totale o di un disegno criminoso volto a dire cose allucinanti come questo, sono delle falsità tali che mi hanno già portato alla decisione di denunciare per calunnia il personaggio in questione, cosa che gli avvocati faranno non appena avranno tutti gli atti di questo interrogatorio".

Da non dimenticare le dichiarazioni di Dell'Utri della settimana corsa, inquietanti: "Non è il vero Ciancimino. Il vero Ciancimino era il padre. Che non ha mai parlato".

Io aggiungo una Grassa RISATA.

RESISTENZA.

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