martedì 5 gennaio 2010

27 anni fa l'omicidio di Giuseppe Fava

Roma. Ricorre oggi il ventisettesimo anniversario della morte di Giuseppe Fava, giornalista ucciso dalla mafia a Catania la sera del 5 gennaio 1984.



Fava si trovava in via dello Stadio: aveva appena lasciato la redazione del suo giornale, il mensile 'I siciliani' da lui fondato e diretto. A bordo della sua Renault 5 venne freddato da cinque proiettili alla nuca. Inizialmente, l'omicidio venne etichettato come passionale sia dalla stampa che dalla polizia.
Un'altra ipotesi era il movente economico, per le difficolta' in cui versava la rivista. Ma le vere ragioni dell'omicidio stavano nelle inchieste anti-mafia di Fava e della rivista: il 28 dicembre del 1983, pochi giorni prima di morire, Fava rilascio' un'ultima intervista a Enzo Biagi denunciando le collusioni tra mafia e politica, affermando che 'non si puo' definire mafioso il piccolo delinquente che arriva e ti impone la taglia sulla tua piccola attivita' commerciale, questa e' roba da piccola criminalita', che credo abiti in tutte le citta' italiane, in tutte le citta' europee. Il fenomeno della mafia e' molto piu' tragico ed importante'. Nel 1998 si e' concluso a Catania il processo denominato 'Orsa Maggiore 3': per l'omicidio di Giuseppe Fava sono stati condannati all'ergastolo il boss mafioso Nitto Santapaola, ritenuto il mandante, Marcello D'Agata e Francesco Giammuso come organizzatori, Aldo Ercolano come esecutore assieme al reo confesso Maurizio Avola. Nel 2001 le condanne all'ergastolo sono state confermate dalla Corte d'appello di Catania per Nitto Santapaola e Aldo Ercolano, accusati di essere stati i mandanti dell'omicidio. Assolti invece Marcello D'Agata e Franco Giammuso, condannati in primo grado all'ergastolo come esecutori. L'ultimo processo si e' concluso nel 2003 con la sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato Santapaola ed Ercolano all'ergastolo e Avola a sette anni patteggiati.

AGI


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da antimafiaduemila.com

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