mercoledì 30 dicembre 2009

Lettera sull’odio

di Dario Campolo

Pubblico una lettera interessante scritta a Piero Ricca e pubblicata sul suo Blog basata sulla definizione di odio e su come lo stesso debba essere sottratto al nostro "io" stando al partito dell'amore (PDL).

Interessante è anche il video.





Caro Piero,

mi chiamo Jacopo, ho 23 anni, ti scrivo da Pisa, a Te posso confessarlo: sono uno che odia. Proprio così: so che non è un sentimento ben tollerato dal governo, ma è più forte di me: non riesco ad amare tutti, e nemmeno a essere indifferente. Mi devo forse vergognare? Dovrei costituirmi alla polizia? Dovrei seguire un corso di riabilitazione sociale?

Io odio coloro che abusano della credulità popolare e delle pubbliche istituzioni. Odio i mafiosi e i frequentatori abituali di mafiosi. Odio coloro che chiamano “cancro da estirpare” i magistrati che indagano sui colletti bianchi. Odio i servi dell’informazione e in genere tutti i manipolatori delle coscienze. Odio chi, detenendo ogni potere, fa la vittima per mantenere il consenso. Odio chi rimbambisce le menti labili con una propaganda falsa. Odio le leggi su misura, chi le impone, chi le scrive, chi le approva. Odio chi non vede la quotidiana violenza sui deboli e blocca la nazione per un graffio sul cerone. Odio i finti oppositori, i pavidi e i vigliacchi. Odio chi lucra sulla stupidità delle masse e, lucrando sempre più, ne genera sempre nuova. Odio chi mette sullo stesso piano dissenso e violenza. Odio chi criminalizza le opinioni e perfino le notizie. Odio chi parla di mandanti morali e indica i terroristi mediatici. Odio chi demonizza e fa la vittima della demonizzazione. Odio chi ruba e grida al giustizialismo. Odio chi ha distrutto la politica e denuncia l’antipolitica. Odio chi ci fa vergognare di essere italiani e ci chiama antitaliani. Odio chi definisce criminali un comico e un giornalista. Odio chi dà sempre la colpa agli altri e non si assume mai la responsabilità di niente. Odio i prepotenti, gli ipocriti e i venduti che ti danno lezione di morale. Odio chi li lascia fare. Odio chi denuncia il “clima di odio” senza rendersi conto di quanto odio ha seminato e fingendo di non sapere quanto sia motivata l’indignazione. Odio chi, simulando amore, istiga all’odio. Odio chi si propone come titolare unico dell’amore e della libertà. Odio chi trasforma l’amore e l’odio in categorie della politica. Li odio e continuerò serenamente a odiarli finché sarò padrone del mio cuore e della mia coscienza.

Detto questo, auguro a Te, Piero, e a tutto il Blog un Natale di pace e serenità!
Jacopo

Risposta

Ricambio gli auguri. Condivido quel che scrivi: adesso ci ricattano pure sui sentimenti. Ma va là! Le nostre idee sono razionalmente motivate e spesso di puro buon senso. Il nostro diritto a esprimerle è sacrosanto. La nostra avversione alla violenza non dobbiamo certo dimostrarla a piduisti, collusi con la mafia, squadristi mediatici, secessionisti e (post) fascisti. Le nostre responsabilità, noi, ce le assumiamo. I nostri sentimenti, quali che siano, sono fatti nostri, solo nostri. Buon Natale a te e a tutti gli amici del blog!

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