martedì 24 novembre 2009

Palermo, polizia senza benzina: processi rinviati


Il cellulare per i detenuti è senza benzina e salta l'udienza di un processo di mafia


Palermo -
Il cellulare è a secco, manca la benzina, così i detenuti non possono andare in Tribunale e salta l'udienza di un processo di mafia. E' successo oggi a Palermo al processo per le presunte infiltrazioni mafiose nel business delle pale eoliche. Nel dibattimento in cui si doveva discutere di energia "alternativa", è arrivato invece l'imprevisto causato dal carburante (che mancava): il carcere di Trapani ha infatti comunicato ufficialmente di non avere a disposizione i buoni per la benzina che dovevano essere consegnati nell'arco della mattinata.

A quel punto il giudice dell'udienza preliminare, Daniela Troja, ha dovuto rinviare il processo che si svolge con il rito abbreviato e nel quale sono imputate sei persone: tra queste Vito Martino e Giuseppe Sucameli, che dovevano essere trasferiti dal carcere di Trapani. Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione mafiosa al concorso esterno, truffa, falso e corruzione, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la realizzazione dei cosidetta "parchi eolici".

Il processo è strato rinviato al 30 novembre. Un avvocato che difende i rappresentanti di un'azienda altoatesina è arrivato da Trento, facendo un viaggio a vuoto.

da repubblica.it

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