sabato 28 novembre 2009

Il Giramondo

di Ninni Andriolo

Silvio giramondo per legittimo impedimento. In attesa del «processo breve» il Cavaliere si organizza. Quasi un viaggio a settimana tra dicembre e gennaio. Anche il calendario di febbraio, però, si va riempiendo, tenendo d’occhio l’eventualità che l’iter parlamentare del salva-premier vada per le lunghe. Tra Consigli dei ministri, visite di capi di Stato e tour ufficiali all’estero il Presidente del Consiglio avrà poco spazio per le udienze che lo riguardano. Intanto il progetto Pdl per introdurre il legittimo impedimento del premier, in quanto premier, potrebbe compiere passi in avanti. Nell’attesa, però, Ghedini guadagna tempo. Il processo Mills riprenderà il 4 dicembre. Ma ieri l’avvocato-deputato ad hoc del Cavaliere ha ricordato che quel giorno - come ogni venerdì - si riunirà il Consiglio dei ministri. Che, tuttavia - all’occorrenza (qualora le esigenze lo richiedessero) - potrebbe essere convocato in giorni diversi.

Entriamo nel 2010. Il 18 gennaio, data concordata con gli avvocati, Berlusconi dovrebbe presentarsi in aula per il processo Mediaset. Il condizionale è d’obbligo tuttavia. Tra il 15 e il 20 di quel mese, infatti, il Presidente del Consiglio dovrebbe completare il suo tour tra Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar. Dopo Jeddah e Doha, tra il 21 e il 24 novembre scorsi, il Cavaliere avrebbe dovuto recarsi a Dubai e Abu Dhabi. Quelle tappe, cancellate all’ultimo momento, ricompaiono, adesso, nell’agenda di metà di gennaio, dalle parti del 18. La disponibilità di Berlusconi a comparire in aula, a Milano, in sostanza, verrebbe vanificata dal viaggio bis nella penisola arabica. Da visite ufficiali che costituirebbero - guarda caso - motivi più che validi di legittimo impedimento. Anche per il 25 gennaio gli avvocati Ghedini e Longo avevano annunciato la disponibilità del premier a partecipare all’udienza per Mediaset. Quella data cade di lunedì, giorno solitamente riservato agli incontri di Arcore tra Berlusconi e Bossi. Dato per scontato che le cene con il Senatur non costituiscono motivo di «legittimo impedimento» , bisognerà capire se il Cavaliere - il 25 gennaio - si farà vedere in tribunale, convocherà un Consiglio dei ministri o sarà costretto a riparare all’estero.

Dando un’occhiata ai numerosi impegni di Berlusconi nel mondo, in realtà, ricaviamo l’impressione - ovviamente di parte - di un premier in fuga dai giudici, ma anche dall’attività di governo. Palazzo Chigi trasformato in una sorta di agenzia di viaggio? L’immagine non rende onore alla casa dell’esecutivo né hai funzionari che vi lavorano. Spulciando tra gli appuntamenti già fissati, o in via di definizione, tuttavia, emerge il dato che Berlusconi, di qui a Natale, in Italia si tratterrà il minimo indispensabile. Lunedì 30 novembre sarà a Minsk, per contribuire «al disgelo dei rapporti tra Bielorussia e Unione europea» e per firmare tre accordi bilaterali: uno economico, uno culturale, e un terzo nel settore veterinario. Il 9 e 10 dicembre volerà a Bonn per partecipare al congresso del Partito popolare europeo. L’11, poi, si sposterà a Bruxelles e il 16 si recherà a Copenaghen per la conferenza Onu sul clima. Ma gli impegni pre natalizi del capo del governo potrebbero includere anche una missione in Malesia e a Singapore. Prima dell’annunciata tappa a Messina del 23 dicembre, data fissata per celebrare l’avvio del cantiere per il Ponte sullo Stretto. A gennaio, poi, oltre agli Emirati, il giro berlusconiano del mondo dovrebbe toccare il Giappone. Per riprendere, poi, a i primi di febbraio, alla volta di Israele. Tranquilli, il programma prevede anche qualche sortita in Italia, sempre che l’amico Putin non organizzi una rimpatriata in dacia, tra Mosca e San Pietroburgo.

da l'unità.it


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