sabato 28 novembre 2009

Berlusconi: «Vietato parlare di mafia»

«Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura lo strozzo». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, intervenendo ad un convegno organizzato dall'Enac all'aeroporto di Olbia. Le voci sull'ipotesi di un coinvolgimento del premier Silvio Berlusconi nelle stragi di mafia sono accuse infondate ed infamanti. Lo avrebbe detto Silvio Berlusconi secondo quanto riferito dopo il suo incontro con i giovani del Pdl di Olbia.

Non capisco, avrebbe aggiunto Berlusconi, come si fanno a pensare cose del genere e quali sarebbero state le mie motivazioni. Il riferimento è al presunto coinvolgimento del premier in fatti che potrebbero configurare il concorso esterno di associazione mafiosa.

Ma poco dopo, il premier non ha resistito al fascino della battuta e ha di nuovo ironizzato sui suoi rapporti con Cosa Nostra: «Tu Vito hai parlato di un problema con la mafia, ma che problema c'è? Ci sono io...» ha detto al presidente dell'Enac Vito Riggio.

Poi, sempre il premier, ha continuato a scherzare: «Ti inviterei a cena ma dopo i soldi che mi ha chiesto la mia signora per il divorzio credo che il menù sia scarso». Così, con un sorriso, Silvio Berlusconi si rivolge a Fabrizio Palenzona, presidente di Assoaeroporti presente al convegno organizzato dall'Enac nello scalo sardo.

Si andrà velocemente sulla riforma della giustizia. È quanto avrebbe assicurato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, incontrando i giovani del Pdl del circolo di Olbia-Tempio, prima del suo intervento al convegno organizzato dall'Enac. Si sa, avrebbe proseguito il premier, che la maggior parte della magistratura è di sinistra e cerca sempre un pretesto per dovermi attaccare. È dalla nascita di Forza Italia che provano a farlo, avrebbe aggiunto, insistendo sulla necessità di arrivare alla separazione tra pm e giudice.

da l'unità.it

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