venerdì 16 ottobre 2009

Scoppia il caso Mesiano Anm: "Esterefatti e indignati"

ROMA - Scoppia il caso Mesiano. Dopo il servizio mandato in onda su Canale 5 sul giudice della sentenza Fininvest-Cir, il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Roberto Natale accusa Mattino 5 di "pestaggio mediatico". Far seguire il magistrato dalle telecamere mentre si fa radere dal barbiere o fuma una sigaretta seduto su una panchina di un giardinio pubblico è, per il segretario dell'Associazione nazionale dei magistrati "una vergona, un'intollerabile intromissione nella privacy di una persona".

E' bufera dopo la trasmissione di ieri. Il presdiente della Fnsi si domanda, "visto che il Presidente del Consiglio continua a deprecare l'uso criminoso della tv, ancora una volta tirando in ballo a sproposito Annozero, come considera l'uso della tv che è stato fatto ieri mattina dalla più importante rete Mediaset?"

Roberto Natale spiega: "Mattino 5 ha mandato in onda un servizio su Raimondo Mesiano che rassomiglia molto ad un pestaggio mediatico. Ci sembra un tema ben più rilevante che non le minacce di ritorsione sul canone Rai al solito segnate dal suo clamoroso conflitto di interessi".

E Giuseppe Cascini, segretario di Anm, è altrettanto duro nei confronti dei giornalisti di Canale 5: "Sono esterefatto e indignato. E' una vergogna. Dove arriveremo? Definire stranezze il fatto che una persona fuma o sottolineare il colore dei suoi calzini. Ma che cosa si vuole fare di questo Paese? Distruggere così l'identità di una persona è inqualificabile", continua il segretario di Anm. "Questa campagna mediatica deve finire. Tutte le persone di responsabilità abbiano un sussulto di dignità".

da repubblica.it

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