mercoledì 21 ottobre 2009

Mafia. Genchi: Nel '91 contatti tra Ciancimino Jr e governo

Palermo, 21 ott. (Apcom) - "Noi nell'indagine mafia e appalti, partendo dal ritrovamento di una agenda telefonica di un imprenditore arrestato per mafia, Benny D'Agostino, trovammo il numero di cellulare di Massimo Ciancimino segnato come 'Massimo Rolex'". Lo rivela al Tg3 Sicilia il consulente informatico Gioacchino Genchi che in passato si occupò anche delle stragi di Capaci e via D'Amelio. "Dall'analisi dei dati di traffico del 1991, cioè prima delle stragi, sono emersi contatti con utenze riservate della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero dell'Interno e con cellulari e utenze fisse del ministero della Giustizia". Genchi rivela anche che vennero riscontrate "frequentazioni romane che davano il quadro completo dei rapporti, non solo imprenditoriali, politici e affaristici di Ciancimino, ma davano contatti con apparati dello Stato". Per quanto riguarda la presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra, Genchi ha sottolineato che "non ha mai riguardato lo Stato nella sua interezza, lo Stato, fortunatamente è un'istituzione sana e non può essere intaccata. Ci sono alcuni soggetti - sostiene - che per fare carriera nel corpo o istituzione di appartenenza o partito politico nel quale militano vengono di volta in volta in contatto con la mafia". A proposito dei ricordi, dopo 17 anni, sopraggiunti a molti protagonisti della vita italiana del 1992, Genchi ha detto che "non c'è da meravigliarsi di questo festival degli smemorati, qualcun altro ancora non ricorda, ma lo ricorderà presto".

da Apcom

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