venerdì 9 ottobre 2009

Bossi, Silvio e la mafia...

di Dario Campolo e Marco Bertelli


Scritto con Rabbia e attesa nell'esito del lodo, ovviamente oggi sono molto più sollevato di ieri ma con ciò non giudico vecchio ciò che ieri pensavo e scrivevo, quindi ritengo giusto pubblicare delle mie riflessioni sulle varie dichiarazioni di ieri fatte da Umberto Bossi & C.
Bossi non smette più di stupirci, dopo le esternazioni dei giorni scorsi che a volere far fuori Berlusconi sia la Mafia, oggi dice che se il lodo Alfano fosse bocciato la Lega sarà pronta a far scendere il Popolo in piazza.
Scusate, ma mi viene spontaneo chiedere al Senatur se comincia ad avere qualche problema di lucidità, anzi mi viene da chiedere al Senatur Umberto Bossi cosa è successo dal ‘90 ad oggi. Per chi non lo sapesse, Bossi negli anni ‘90 indicava Berlusconi come mafioso e amico dei mafiosi,

Oggi?

Semplice, oggi nel 2009 Bossi afferma che è la stessa mafia ad aver complottato contro Berlusconi: "Berlusconi adesso e' odiato dalla mafia. La mafia puo' fargli male. Ho pensato che la storia delle donne sia per quel problema li', perche' il governo ha fatto una legge durissima sul sequestro dei beni ai mafiosi, che li ha colpiti duramente. Stai attento Berlusconi, quelli non perdonano, la mafia e' vendicativa" (Umberto Bossi, 27 agosto 2009).

Dunque Berlusconi non sarebbe più punibile per la sola ragione che il popolo lo vota? Cosa vuol dire, che se Berlusconi ammazza una persona ma il popolo continua a votarlo tutto gli deve essere concesso? Assolutamente no!!!

La dimostrazione l'ha data ieri Pecorella, parlamentare e legale di Berlusconi, dicendo che il Premier è votato dal popolo e come tale è superiore alla legge. Ma la Costituzione non dice questo, il popolo vota il Parlamento che a sua volta vota il capo di Governo, ma è ovvio che Berlusconi stravolge sempre tutto e a suo piacimento. Pochi giorni fa è stato stabilito in sede civile che il Signor Berlusconi ha corrotto per prendersi la Mondadori. Oggi Berlusconi si dice allibito per l'esito della sentenza che lo vede “corresponsabile della vicenda corruttiva” e per questo Fininvest deve alla Cir della famiglia De Benedetti 750 milioni di euro, a mio dire ancora pochi.

Quindi abbiamo un corruttore accertato in sede civile ed imputato in altri processi in sede penale che per via della immunità prevista dal Lodo Alfano non verrà giudicato e mi si viene a dire che il popolo scenderà in piazza?

Bene, allora io a quello stesso popolo che vorrebbe scendere in piazza e che lo ha votato e lo voterà chiedo: se per caso qualcuno di voi fosse imputato come lo è il signor Berlusconi, sarebbe contento di ottenere un trattamento diverso? E quindi andare in carcere? Vi chiedo ancora: qualcuno scenderebbe in piazza per voi? No è la risposta, e allora vi dico che, visto che abbiamo una delle Costituzioni più ben fatte al mondo per via dell'equilibrio costruito ad hoc per evitare GOLPI ed eccessivi strapoteri, cerchiamo di tenercela stretta la nostra COSTITUZIONE e di non farci convincere dall'informazione malata che ci viene passata. Svegliamoci.....

Concludo agganciandomi all'argomento iniziale e quindi con un quesito per i Leghisti che tanto odiano Fini e Berlusconi (a loro dire): come mai Bossi ha fatto questo cambiamento dal ‘90 ad oggi nei confronti del Berlusconi?

Nel marzo del 2007 i giornali pubblicarono una notizia riguardante una presunta elargizione di denaro da parte di Silvio Berlusconi a Umberto Bossi. Nell’ambito dell’inchiesta relativa al dossieraggio illegale condotto da alcuni funzionari della sicurezza Telecom e del SISMI fu arrestato su richiesta della Procura di Milano il 18 gennaio 2007 Guglielmo Sasinini, ex-giornalista del settimanale Famiglia Cristiana, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla violazione del segreto d'ufficio, alla corruzione e all'accesso abusivo al sistema informatico. Nelle agende sequestrate a Sasinini fu trovata una nota relativa alla presunta elargizione di settanta miliardi di vecchie lire da Silvio Berlusconi a Umberto Bossi, «in cambio della totale fedeltà». Negli appunti del giornalista si legge anche questa frase: «In quel periodo pignorata per debiti la casa di Bossi. Debiti già ripianati con... 70 miliardi». Quando questa notizia apparve sulla stampa (23 marzo 2007), Bossi annunciò querela nei confronti di Sasisini e l’avvocato Niccolò Ghedini definì la notizia “falsa e destituita di fondamento”. Riporto alcuni articoli sulla vicenda a scopo di approfondimento e riflessione.

Buona lettura

LINK

”Da Berlusconi 70 mld per la fedeltà di Bossi” (corriere.it, 23 marzo 2007)

”70 miliardi da Berlusconi alla Lega? Bossi querela Sasinini” (sole24.it, Sara Bianchi, 23 marzo 2007)

”Un contratto Bossi-Tremonti. Così Giulio diventò ministro” (repubblica.it, Walter Galbiati, 27 marzo 2007)

“Il Prezzo della Lega” (pieroricca.org, 13 arpile 2007)

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