giovedì 8 ottobre 2009

Berlusconi a Rosy Bindi "E' più bella che intelligente"

ROMA - "Lei è più bella che intelligente. Non mi interessa nulla di ciò che eccepisce". Rosi Bindi, vicepresidente della Camera, sbianca in volto, Pier Ferdinando Casini si porta una mano alla fronte con aria disperata, persino Vespa sembra imbarazzato. Studio di Porta a porta, è quasi l'una di notte e Silvio Berlusconi interviene in diretta per ribadire l'attacco a Napolitano e insultare l'unica donna presente senza che nessuno degli uomini in trasmissione (oltre a Vespa e a Casini ci sono l'editorialista della Stampa Riccardo Barenghi, il ministro della Giustizia Angiolino Alfano e il suo predecessore Roberto Castelli) abbia il coraggio di intervenire. E' la stessa Bindi, con un filo di voce a rispondergli: "Evidentemente io sono una donna che non è a sua disposizione".

Ma lo "show" di Berlusconi a "Porta a porta" è andato anche oltre. Il premier, subito prima della battuta contro la Bindi, aveva ribadito il suo durissimo attacco a Napolitano. Con parole, se possibile, anche più pesanti di quelle usate nel pomeriggio e insinuando l'idea di un "ruolo" che il presidente della Repubblica avrebbe dovuto svolgere e che non avrebbe esercitato. Il ruolo, secondo Berlusconi, di fare pressione su un paio di giudici costituzionali di nomina presidenziale per far spostare il loro voto a favore del lodo: "Il presidente della Repubblica - ha detto esplicitamente Berlusconi - aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra della Corte".

Rosy Bindi ha commentato subito scuotendo la testa: "E' gravissimo... quello che dice è gravissimo". E il premier è subito scivolato sulla battuta sulla bellezza e l'intelligenza.

Subito dopo anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha giudicato "un'accusa inaccettabile" nei riguardi di Napolitano le parole del premier.
"Non accuso il capo dello Stato - ha risposto Berlusconi - prendo atto di una situazione in cui c'erano certi suoi comportamenti e sappiamo tutti quali relazioni intercorrano tra i capi dello Stato e i membri della Consulta. Sono da anni in politica, so quali siano i rapporti che intercorrono".

da repubblica.it

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