giovedì 24 settembre 2009

Verso la manifestazione "Agenda Rossa" del 26 settembre - appello di Salvatore Borsellino

di Salvatore Borsellino
e i giovani delle “Agende Rosse”

A Paolo Palermo non piaceva, ma imparò ad amarla per poterla cambiare e per la sua città e per l’Italia tutta ha sacrificato la sua vita.

A noi questa Italia che a 17 anni dal suo sacrificio non ha ancora ne’ saputo ne’ voluto trovare i veri responsabili di quella strage, non piace, ma la amiamo profondamente e vogliamo che il sogno di Paolo si realizzi, vogliamo sentire quel fresco profumo di libertà per cui Paolo e suoi ragazzi sono andati coscientemente incontro alla morte e non quel puzzo di compromesso morale, di indifferenza, di contiguità e di complicità che oggi ammorba il nostro paese.

Vogliamo poter chiamare eroi Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter e non che qualcuno ardisca chiamare con questo nome un assassino come Vittorio Mangano, anche se di eroi vorremmo che il nostro paese non avesse mai più bisogno.

Vogliamo vivere in un paese in cui la legge sia eguale per tutti e non in un paese in cui c’è una legge per i potenti e una legge per i deboli, vogliamo vivere in un paese che rispetti i sacri principi della nosta Costituzione, non che li stravolga e che stravolga i principi morali, di solidarietà, di accoglienza che da sempre hanno contraddistinto il nostro popolo.

Vogliamo vivere in un paese in cui sia rispettato il principio stabilito dai Padri Costituenti della separazione dei poteri dello Stato e non in un paese in cui i Magistrati vengano quotidinamente accusati dal Presidente del Consiglio di essere dei deviati mentali. E vogliamo che questo sia “questo paese” e non “un altro paese“.

Se oggi tanti dei nostri giovani hanno ricominciato a incitare alla RESISTENZA vuol dire che sentono che il nostro paese sta sempre più scivolando verso il baratro di un regime e che sono pronti a lottare perchè il loro futuro sia un futuro di LIBERTA‘, di VERITA‘ e di GIUSTIZIA.

english version

Marching toward September 26th holding our “Red Diary” – Salvatore Borsellino’s appeal

Paolo Borsellino (magistrate murdered in the massacre of 1992 along with his 5 bodyguards) disliked Palermo yet, he learned to “love” her in order to change “her”. He sacrificed his life for his city and for this entire country. We feel like Paolo did. We dislike “this” Italy. Since his death, 17 years ago, Italy has not been able to find nor has it tried to find the people who are responsible for this massacre. Despite this we love our country deeply, enough to make Paolo’s dream our own, deeply enough to make that dream reality.

We want to be able to feel the fresh wind of freedom for which Paolo and his bodyguards awaringly gave their lives. We are tired of having to breath stink of moral compromise, complicity and indifference, which continues to suffocate our country. We want Agostino, Claudio, Vincenzo, Emanuela and Walter to be called heroes. We cannot accept for people like Vittorio Mangano to be called heroes, as “somebody” had the nerve to call him. We dream of a country which no longer needs heroes.

We want to live in a country where people are all the same before the law, not in a country where there are laws for the powerful and other laws for the “weak”. We dream of living in a country which respects the principles of our Constitution instead of upsetting the moral laws it is founded on and violating the values of solidarity and hospitality which have always been the landmark of our culture.

We want to live in a country where the principle of seperation of powers from the State (as established by the father founders of our Constitution) be respected. We do not wish to live in a country where the President of Council accuses our magistrates of being “crazy” on a daily basis. We wish for this country to be itself and not the imitation of other countries.

Many young people are once again crying out the word “ Resistance”. They sense how their country is sliding deeper and deeper into the darkness of a regime. They are ready to fight for their future, a future founded on FREEDOM, TRUTH and JUSTICE.

translation by Christina Pacella

da 19luglio1992.com

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