giovedì 6 agosto 2009

Cicchitto indagato per corruzione

L'accusa: "Prese soldi per una candidatura"


ROMA - Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto è indagato per corruzione dalla procura di Pescara, in seguito alla pubblicazione del memoriale della ex moglie dell'esponente del Pdl e parlamentare Sabatino Aracu. Ne dà notizia l'espresso sul numero di domani in edicola.

La donna non ha prove, ma afferma di ritenere sulla base di una serie di elementi che suo marito "abbia consegnato all'onorevole Cicchitto, anche per sostenere la propria candidatura, somme certamente non inferiori a 500 mila euro". Dice di avere saputo dallo stesso Aracu, "che quest'ultimo effettuava consegne di denaro nelle mani di Cicchitto per importi annui di almeno 500 mila euro. La cosa avveniva a Roma e la dazione consisteva in somme in contanti".

Con l'onorevole Cicchitto, aggiunge la Maurizio, "abbiamo trascorso una vacanza estiva in Sardegna. Il deputato di Fi, anche in mia presenza, assicurava a mio marito che gli avrebbe conservato l'incarico di coordinatore regionale del partito in considerazione delle attenzioni riservategli". Attenzioni che avrebbero trovato puntuale conferma nella vicenda riguardante la candidatura di Filippo Piccone. "Ricordo che mio marito", scrive la moglie di Aracu, "si fece dare da costui l'importo di 600 mila euro per ottenere la candidatura al Senato. Di tale somma 150 mila euro circa vennero consegnati all'onorevole Cicchitto. Il tutto mi è stato riferito da mio marito".

Ma la donna è molto più prodiga di particolari su Aracu, che è segretario del gruppo pdl a Montecitorio, ma anche alto dirigente sportivo, presidente della federazione pattinaggio, coinvolto nell'organizzazione dei giochi del Mediterraneo. Aracu avrebbe usato soldi dell'organizzazione per farle regali.

Ma la Maurizio lo chiama in causa soprattutto per avere preteso tangenti dai baroni della sanità privata regionale, a cominciare da quel Vincenzo Angelini titolare della clinica Villa Pini di Chieti che lo scorso anno ha provocato con le sue rivelazioni l'arresto dell'ex governatore Ottaviano Del Turco.

Infine, un capitolo sulla compravendita dei posti in Parlamento: la donna parla di somme a cinque zeri intascate per inserire candidati nelle liste forziste al Senato. Come nel caso di Filippo Piccone, eletto nel 2006 a palazzo Madama e diventato primo coordinatore del Pdl in Abruzzo, che secondo la Maurizio avrebbe consegnato ad Aracu 600 mila euro. Una parte dei soldi, secondo quanto la Maurizio ha riferito, sarebbero finiti a Fabrizio Cicchitto


Cicchitto smentisce l'espresso e annuncia querela nei confronti del settimanale e della signora. L'espresso riporta ampi stralci del memoriale consegnato al procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi.

GLI STRALCI DEL MEMORIALE

In una nota, Cicchitto spiega: "Le dichiarazioni della sig.Ra Maurizio nei miei confronti pubblicate sull'espresso sono false, totalmente infondate, ridicole e rese pubbliche solo a scopo diffamatorio e calunnioso. Sono profondamente indignato per l'operazione mediatica che, utilizzandole, si sta realizzando nei miei confronti. Ho dato incarico ad uno studio legale del luogo di sporgere querela e agire in sede civile nei confronti della signora Maurizio e dell'espresso".

"Naturalmente - conclude - nutro il massimo rispetto per l'operato della magistratura pescarese che certamente farà presto e bene il suo lavoro tanto che ho già provveduto da tempo spontaneamente a fornire ad essa tutte le delucidazioni e le smentite del caso".

da repubblica.it

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