venerdì 3 luglio 2009

La clandestinità diventa reato

di G.M.

Il Vaticano: ‘’Portera’ dolore’’. Immigrati :” Lo Stato deve rispettare i diritti umani’’. Stop alla demonizzazione dello traniero.

In materia di immigrazione, l'autorità dello Stato a stabilire le modalità di entrata e permanenza sul proprio territorio, è vincolata ''dalla ratifica dei trattati internazionali e dal rispetto di due principi etici: la tutela della dignità della persona'' e la convinzione che ''tutta l'umanità, al di là delle distinzioni etniche, nazionali, culturali e religiose, formi una comunità senza discriminazioni tra i popoli, che tendono alla solidarietà reciproca''. Ciò significa che i ''diritti umani fondamentali, garanti della dignità della persona, devono essere pienamente assicurati. Analogamente va detto per i doveri, che tutti devono assumersi per garantire la reciproca sicurezza, lo sviluppo e la pace''. E' quanto afferma il presidente del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, mons. Antonio Maria Vegliò, in un editoriale pubblicato sul numero di luglio-agosto della rivista dei gesuiti 'Aggiornamenti sociali'.
In termini generali, mons. Vegliò pone una domanda di fondo rispetto al fenomeno migratorio: ''Si tratta di un'invasione dalla quale bisogna difendersi? Oppure i poveri hanno il diritto, appunto perché poveri, di bussare alle porte delle società benestanti?''.Secondo il responsabile vaticano per le migrazioni è poi necessaria ''l'istituzione di un ordinamento giuridico internazionale, che stabilisca un'effettiva condivisione di responsabilità tra i Paesi di partenza, transito e destinazione'' dei migranti, in modo che ''nessuno sia lasciato solo nel gestire le difficili situazioni che inevitabilmente si creano''.
Quindi mons. Vegliò osserva: ''Abbiamo oltrepassato la soglia del terzo millennio, sono maturi i tempi'' perché la diversità sia apprezzata come ricchezza. ''Del resto, si sa - continua Vegliò - il provincialismo blocca la speranza, perché marcia contro la storia. Il fenomeno migratorio sta producendo nuove schiavitù nelle società opulente, spesso senza valori''. Diventa allora necessario in questo contesto che istituzioni scolastiche e ecclesiali lavorino sulla formazione dei giovani, su temi riguardanti, ''per esempio, la democrazia, i diritti umani, la pace, l'ambiente, la cooperazione e la comprensione internazionale, la lotta alla povertà, il dialogo interreligioso e tutte le questioni connesse allo sviluppo sostenibile''. La strada da battere sembra essere quella, per il presidente del Pontificio consiglio dei migranti, della ''differenza nella comunione'', vale a dire differenza che diventa ricchezza, ''purché ci si liberi della categoria del 'nemico', che demonizza e criminalizza il forestiero''
Ora basta…!
Amici cristiani, vi parlo con il cuore in mano, con un cuore colmo di dolore ,di rabbia.e di preoccupazione. Da ieri, il nostro paese, (con l’approvazione al Senato del dl sul pacchetto sicurezza ) ha completamente perso e smarrito ogni principio di solidarieta’, di gratuita’ e di rispetto verso il prossimo. Il tempo di stare a guardare e’ ormai scaduto.
Chiedo a voi, simpatizzanti cattolici di Berlusconi, ve lo chiedo con rispetto e pudore, ma non con meno forza, di fare una scelta di campo coraggiosa, vi chiedo di far mancare il vostro consenso politico al Premier. Se non per voi, fatelo almeno per i vostri figli, fatelo per i vostri nipoti. Non fate in modo che vengano messe le basi, ( anche grazie al vostro atteggiamento passivo e complice) di un paese piu’ ingiusto, piu’ cinico, e piu’ spietato.
Il cristiano, deve testimoniare la parola di Gesu’ , lo deve fare soprattutto nei momenti di difficoltà. Non con atteggiamenti esteriori e fini a se stessi, ma con la donazione del suo amore, rispettando e aiutando le persone piu’ in difficolta’, non donando quello che gli rimane, ma privandosi delle cose a lui piu’ care. Mi chiedo e vi chiedo, cosa c’e’ di piu’ importante della vita umana...?
Gesu’, si e’ fatto crocifiggere ed e' Risorto per noi. Non Lo uccidete una seconda volta con la vostra becera indifferenza..!
Non ci si puo’ battere il petto la domenica e poi girarsi dall’altra parte nei confronti di chi soffre. Il cristiano, se lo fa, e’ ancora piu' colpevole.
Il vostro libero arbitrio e le vostre opzioni politiche vanno rispettate e salvaguardate, devono pero’ tenere in considerazione massima gli insegnamenti di Gesu’. Non si puo’ andare a messa la domenica e poi camminare indifferenti di fronte ad un barbone accasciato sul ciglio della strada. Non si puo’ continuare a vivere nel proprio squallido e arido orticello. Non si puo’ considerare l’immigrato come una persona diversa e pericolosa. Per un fatto misterioso, abbiamo avuto la fortuna di nascere nel ricco Occidente, ma se fossimo nati nei paese poveri dell' Africa o in paesi martoriati dalla guerra, se fossimo stati perseguitati e minacciati nei nostri affetti piu' cari, non avrenno anche noi cercato la salvezza ? Non vi piange il cuore e non vi viene un senso di sgomento, di impotenza e di vergogna, di fronte alle immagini di poveri uomini, donne e bambini morti in mare, persone morte alla ricerca di un futuro piu' dignitoso ? Dedicete quello volete, ma sappiate che se rimarrete sulle vostre posizioni, fare torto a Dio stesso. Potrei parlarvi di politica e di storia, potrei rammentarvi di quando agli inzi del 900’ noi stessi fummo migranti verso paese lontani. Le mie parole non vogliono imporre niente, solo le parole di un peccatore che cerca di seguire gli insegnamenti di Gesu’. Quindi, per favore, se non le mie, almeno ascoltate le Sue di Parole : Venite, benedetti da mio Padre, entrate nel Regno preparato per voi fin dall'inizio del mondo. Perché avevo fame, e voi mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato dell'acqua, ero straniero e mi avete ospitato nella vostra casa, ero nudo e mi avete dato dei vestiti, ero malato ed in prigione e siete venuti a trovarmi.

da 19luglio1992.com

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