mercoledì 10 giugno 2009

Intercettazioni: fiducia su maxiemendamento, opposizione insorge


"Il voto di fiducia imposto dal governo e' in primo luogo un tentativo di mettere la museruola a non pochi parlamentari della maggioranza che avevano manifestato dubbi e perplessita". Lo affermano Federico Orlando e Giuseppe Giulietti, presidente e portavoce di Articolo21 dopo che il governo ha scelto di porre la fiducia sulle intercettazioni. "Si tratta - affermano Giulietti e Orlando- anche di un voto di sfiducia nei confronti del diritto di cronaca e dell'articolo 21 della Costituzione. Siamo sicuri che, almeno in questa occasione, le opposizioni vogliano parlare con una voce sola e rappresentare la gravita' di quanto sta accadendo alle massime autorita' istituzionali e di garanzia'.

Domani la Camera sara' chiamata a votarla. Le polemiche dell'opposizione in aula sono state accese. "Non siete nelle condizioni di affrontare un dibattito in Parlamento", ha detto Marina Sereni. "Questo provvedimento - ha aggiunto il vicecapogruppo del Pd - contiene molte norme che riguardano le liberta' personali, per questo ci sarebbero stati molti voti segreti. Ma questo non ve lo potete permettere, non siete nelle condizioni di affrontare un dibattito parlamentare su una materia come quella delle intercettazioni". Per Antonio Borghesi, Idv, invece "il Parlamento e' stato trasformato in una specie di notaio. Non e' cosi' che si affrontano i problemi degli italiani, non mettendo i bavagli alla stampa e ritardando i processi". Scettica anche l'Udc, che con Michele Vietti ha ribadito: "La scelta della fiducia mette in imbarazzo le migliori buone intenzioni. Francamente non si vede quale sarebbe l'urgenza di una forzatura che strozza il dibattito parlamentare. Serve solo a blindare la maggioranza e a imporre la disciplina.

da articolo21.info

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