giovedì 14 maggio 2009

Quando Silvio piangeva per i migranti morti



di Dario Campolo

Era il lontano 1997 e Berlusconi piangeva per la povera gente morta sui barconi per scappare dalle loro guerre e dalla loro povertà e con queste parole "Vorrei che tutti gli italiani avessero avuto l'incontro che ho avuto io con questa gente che ha perso tre figli, che ha perso la moglie, che sperava di venir qui a trovare un paese libero e democratico in cui poter lavorare, in cui potersi affermare... ecco queste son cose che noi non possiamo permettere che succedano più nel nostro paese..." attaccava il governo Prodi.

Oggi prende tutti a calci in culo, e alla faccia delle regole internazionali caccia tutti con l'accordo del fascista MARONI.

Meditate gente, meditate.

Un giorno potremmo essere noi a scappare verso altri paesi e se ci rimanderanno indietro a calci nel culo, allora sarà un'altra storia.

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