venerdì 29 maggio 2009

Gip archivia querela Schifani contro pentito


Firenze - Il gip Michele Barillaro ha archiviato la querela che era stata presentata dal presidente del Senato, Renato Schifani, nei confronti del collaboratore di giustizia Francesco Campanella.

Il giudice ha accolto la richiesta della procura che aveva chiesto di archiviare il procedimento a carico di Campanella, nato da una querela di Schifani, su dichiarazioni rese dal pentito durante un'udienza del tribunale di Palermo in trasferta a Firenze. Secondo il gip, infatti, non ci sarebbe stata una "diretta volontà di offendere". Si è trattato di dichiarazioni che non hanno avuto "alcun positivo riscontro" e che sono risultate "in taluni casi, palesemente infondate". Francesco Campanella aveva affermato che nel 1994 l'allora sindaco di Villabate (Palermo), Giuseppe Navetta, aveva conferito a Renato Schifani un incarico di consulente urbanistico relativo al Prg per favorire Antonio Mandalà, ritenuto esponente di spicco della mafia di Villabate. Secondo il giudice, è provato che Schifani venne nominato prima dell'approvazione del Prg e che, nel 1994, Mandalà non era ancora indagato per mafia (venne arrestato nel 1998). Campanella aveva, inoltre, affermato che Schifani e l'ex ministro Enrico La Loggia parteciparono al matrimonio di Mandalà. Schifani, scrive il giudice, "non negava in toto, significando di essere stato presente solo alla cerimonia quale atto di cortesia verso un cliente dello studio ove lavorava". Secondo il giudice, "una mera frequentazione professionale" non impone "l'onere per il professionista di recidere i predetti rapporti per via del sospetto (ammesso che tale fosse) di illecite condotte del proprio assistito in tutt'altri contesti consumate e sfociate peraltro, solo anni dopo, in procedimenti penali".

da ansa.it

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