martedì 21 aprile 2009

Udc, Unione dei casini

di Marco Travaglio

Già deputato del Pli e poi di FI, aspirante alleato della Lega, sottosegretario di due governi Berlusconi, autocandidato per il centrosinistra, assessore comunale col centrodestra a Milano e sindaco centrista di Salemi, Vittorio Sgarbi sarà in lista con l’Udc per le europee. L’ha annunciato sul Giornale: «Una scelta di coerenza». Sempre stato un fan di Casini. Infatti nel 2001, quando Piercasinando esordì alla Camera invocando la Madonna di San Luca, Sgarbi lo prese per i fondelli: «Vorrei sapere chi scrive i discorsi a questo qui. Questo è un Parlamento democristiano monocolore sotto giurisdizione del Vaticano, ma il riferimento alla Madonna sembra fatto apposta per scatenare l’ironia». Pier replicò tre anni dopo: «Sgarbi è straordinario, ma quando non parla di politica: ah, se parlasse sempre solo d’arte…». Sgarbi intanto, superato quello azzurro, quello bianco e quello verde, era entrato nel periodo rosè. E invitò Casini a «passare subito al centrosinistra per costruire un grande centro» (testuale). Ora, se andrà a Bruxelles, sarà interessante seguirlo sul fronte della difesa della «famiglia tradizionale», cavallo di battaglia dell’Udc. Il suo contributo al tasso di natalità è di tutto rispetto, anche se con donne diverse: «Io – ha svelato nel 2003 - di figli ne ho tre ufficiali e uno dubbio: c’è pure un bambino che mi ha visto e mi ha chiamato papà, ma non so bene come stanno le cose... Ma, se una ragazza rimane incinta, mica può disfarsi di un figlio di Sgarbi: è un patrimonio». Parole che non hanno lasciato insensibili i promotori del Family Day: abile e arruolato.

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