giovedì 2 aprile 2009

Alfano manda gli ispettori al Tribunale di Bari per l’affaire Fitto...


di Francesco Zanfardino


...se non c’è solidarietà fra Ministri...

Oramai quasi due mesi fa, il Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di concorso in turbativa d’asta dal Gup del Tribunale di Bari. I fatti si riferiscono a qualche anno fa, quando il Ministro era ancora Presidente della Regione Puglia, e avrebbe favorito la vendita della "Cedis" (per 7 milioni, anzichè i 15 di valore stimato) ad un acquirente "predeterminato". Inoltre, per Fitto pende, sempre davanti al Gup di Bari, una richiesta di rinvio a giudizio per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti: Fitto avrebbe intascato una tangente di 500.000 euro, sottoforma di finanziamenti per la campagna elettorale delle Regionali 2005, dal Gruppo Angelucci (coinvolto anche negli scandali sanità di Abruzzo e Lazio) per l’affidamento dell’appalto di gestione di 11 residenze sanitarie assistite dalla Regione Puglia. Indagine per la quale nel Giugno 2006 fu chiesto anche l’arresto di Fitto, respinto dal Parlamento, ovviamente ...

Ebbene, ieri si è venuto a sapere che il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha mandato gli ispettori al Tribunale di Bari per eventuali irregolarità commesse dai magistrati che indagano su Fitto.

Ora, a parte il fatto che vedere in America un Barack Obama che cambia vari ministri perchè indagati per reati molto minori (e nonostante ciò sul fatto è comunque in difficoltà verso l’opinione pubblica), e contemporaneamente vedere un Paese come l’Italia dove il Governo non si pone nemmeno il problema, e anzi corre in aiuto del Ministro colpito dai soliti "magistrati comunisti", e nonostante ciò l’opinione pubblica non s’indigna (anche per colpa dell’informazione che non inscena nessun tran-tran mediatico, come invece avvenuto per il caso Global Service a Napoli, chissà perchè), fa ben capire in che condizioni è messa l’Italia.

D’altronde, siamo sempre la stessa Italia che osanna più o meno consapevolmente un Premier che ha corrotto un testimone ma non può essere condannato perchè si è fatto una legge che lo rende "più uguale" degli altri cittadini italiani, mettendolo al di sopra della legge.

dal blog dell'autore

Nessun commento: