mercoledì 11 marzo 2009

Lettere - Un ex cliente Mediolanum

di Dario Campolo

Un anonimo di nome "Gino" mi ha scritto delle cose interessanti che ritengo utile postare riguardo l'articolo da me pubblicato 2 settimane fa sul blog del "Caso Sciumè - In nome del Padrino" di Peter Gomez del l'espresso, dove si parlava della ragnatela affaristica-mafiosa presente nel mondo economico Italiano che guarda caso si trova sempre a incrociare Silvio Berlusconi & C.

Di seguito l'anomimo "Gino" ci scrive la sua esperienza come ex cliente di Mediolanum, vero o falso io non posso saperlo, ma come blog ho l'obbligo di postarlo, i commenti faranno la loro parte in difesa oppure no, ci tengo a sottolineare che è privo di correzioni grammaticali e come tale viene pubblicato.

N.b.: Vi consiglio di leggere prima l'articolo di Gomez sopralinkato per capirne il senso.

da Gino
ex cliente di Mediolanum

Mi sento davvero afflitto, sconcertato, scioccato, terrorizzato, impaurito al massimo.Direi angosciatissimo. Perche’ tutto questo? Semplice. Ieri ho scritto al blog di quell rinoceronte allupato di Paolo Barrai, blog in questione:
ilpunto-
borsainvestimenti.blogspot.com.
Ho nell’occasione aperto il mio cuore, tirato fuori tutto quello che di devastantissimo sentivo dentro, e che mi son beccato? Una odiosissima porta in faccia, seguita da una specie di, davvero odiosa, umiliazione pubblica sul suo stesso sito. Crudelissimo, direi quasi neonazista Paolo Barrai di Mercato Libero, mi sei sembrato uno senza cuore davvero, scusa lo sfogo, ma e’ cosi’. Con amarezza, di fatto, mi costringi e esprimere che forse ora capisco, perche’ quelli di Beppe Grillo scrivono tutti malissimo di te. Perche’ dicono che sei stato mandato via da Citibank in malo modo. Che hai un passato nefasto, da brividi, da finanza alla Madoff, Lehman bts, Gianpiero Fiorani, Calisto Tanzi, Michele Sindona, Roberto Calvi o cose del genere. Francamente mi sembrano paragoni non poco esagerati, non arriverei a tanto, io, nel giudicarti, pero’ lascia che te lo dica:.eri il mio idolo, ma ora mi hai spaccato l’anima, davvero, completamente. Detto tutto questo, voglio continuare a essere sicero, ancora un po’ mi attizzi professionalmente, non lo nego, mi attrae il tuo essere “Paolo Barrai lo squalo killer di estrema destra della finanza italiana, ma certo, dopo il tuo orribile sparare sulla ambulanza su cui agonizzavo, ieri….Passiamo ora, comuque, ai fatti, basta tiritera, basta eleudere sminchiatamente: ecco la mia scabrosa, impaurentissima, storia recente. Sono un ex correntista di Banca Mediolanum e un ex fondatore di Forza Italia, si, fondatore, con Cirino Pomicino, Gava, Mannino, il figlio di Licio Gelli, il figlio dei Savoia, Toto’ Riina, ooops, scusate, sorvoliamo con la lista di nomi dei veri fondatori di Forza Italia e andiamo oltre. A inzio anni 2000 son venuto a conoscere, via massone lecca sedere di Berlusconi, Sandro Bondi, e massonmafioso, oops, volevo dire masson siculo, Renato Schifani, tanti altri massoni coperti e quindi, non riconosciuti, diciamo pure, parecchio lestofanti sia della Gran Loggia Unita Tradizionale come anche della Loggia Liburnia, con sedi in tutte le cantine d’Italia, sorry, volevo dire un po’ in tutta Italia, e dove Gran Maestro, di fatto, era un altro fondatore di Forza Italia l’altro scaltrissimo massone deviatissimo e di estremissima destra ( filondranghetara), il mafioso incravattato, Valerio Bitetto ( ex nome famoso dell’era della Milano da bere, e cio’ a cui essa segui’; ora, invece, al centro di un’indagine di Henry J Woodcock proprio per via di quello che accadeva in queste appena due citate Loggie copertissime Gran Loggia Unita Tradizionale e Loggia Liburnia). Egli, ossia il Gran Maestro, “l’amico degli amici”, “il fratelluzzu dei fratelluzzi”, specie se mafiosi, Valerio Bitetto, mi parlo’ di grosso business che avremmo potuto fare in Russia con Marcello Dell’Utri, piu’ alcuni altri amici ( anche qui, mi disse, fratelli) di Vladimir Putin e altri amici ancora ( di nuovo, pure qui, mi disse esatemente fratelli) sempre del Marcello Dell’Utri stesso, questa volta campani, tali Casalesi. Ma anche qui, oooops, sorvoliamo eventuali ulteriori dettagli. se no va’ a finire come quando il nostro, altrettanto fratelllo massonissimo Stefano Ricucci ( di varie Loggie Berlusconiane sempre di estremissima destra) aveva paura a parlare dell’altro massone mega riciclatore di danaro malavitoso, Giampietro Nattino. Al punto focale ora: andammo in Russia e grazie ai famosi fratelli di Vladimir Putin ( tra cui uno strano argentino pericolosissimo, tale Giorgio Piccinali ex super terrorista assassino di estrema destra di Buenos Aires e, mi si disse, pure mafioso in quel della capitale argentina stessa, e parimenti anche gia’ giovanissimo militare pesantemente killer negli anni della dittatura dei Berlusconianissimi Videla e Massera) ci addentrammo nel business del trading di gas naturale. Un business, anzi, come dicono in Russia, un bussinessi o come dicono in Siclia un bussinessuzzeddu, tutto massonico, anzi, diciamolo pure, massonico/fascista/mafioso. Lo si poteva fare solo se si era “fratelli” aggressivissimi di Loggie filo sataniste varie. Avanti: abbiamo guadagnato in questo “businessuzzeddu”, io e lo scaltrone fascistissimo Valerio Bitetto un po’ di milioni di dollari tra il 2002 e il 2004. Ci pagavano pero’, stranamente, solo al nostro ritorno in Italia, esattamente in quel di Caserta, sempre presso i famosi Casalesi, e in contanti, tutto in buste di plastica della Esselunga di zona ( ci si disse in questo caso, in onore dell’altro massone nazifascistissimo fratello di tutti questi altri fratelli pure, il quasi Hitleriano, Bernardo Caprotti). Pagavano sempre questi famosi Casalesi, come dicevo, ma sempre e solo dopo aver ricevuto, essi stessi, autorizzazione, a tal pro, da Marcello Dell’Utri, a cui la poteva dare, a sua volta, in persona, solo, l’altrettanto fascistissimo Giorgio Chinaglia, e prima ancora, solo Silvio Berlusconi in persona, ma ooops, come gia’ sopra riportato, mi han ordinato di non scrivere nulla sullo strettissimo rapporto tra Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri, satanistissimo lux de dux Giuseppe Sabato di Gran Loggia Italiana Massonica e di Banca Esperia ( banca di fatto di Berlusconi), altro fascistissimo massone corrotto da brividi, il suino acchiappa stecche a tonnellate, Stefano Preda di Banca Esperia e Gran Loggia Italiana Massonica pure. Quindi, ancora, proseguiamo. Tutto regolare, comunque, sia chiaro. Fatturavamo ai Casalesi ( esattamente a una pizzeria dal nome “O iamm bell, iamm be’’” del basso Casertino) attraverso una societa’ danese che io e ( come sempre scherzosamente chiamavo) il mafiosissimo incravattato Valerio Bitetto, avevamo costituito in Danimarca, posseduta poi da un’altra che avevamo creato in Ungheria, posseduta da un’altra che avevamo messo su a Panama, posseduta da un’altra che avevamo comprato alle Cayman, posseduta da un’altra che avevamo concretizzato in Ungheria, posseduta da un’ultima che avevamo infine in Estonia con amministratore unico il fascistissimo pazzo assoluto Ernesto Preatoni, ovviamente massonissimo anche lui, e ex socio, non per niente, dell’altrettanto massone di estrema destra, l’ingroppatore governativo di anziane pornostar tipo Ida Di Benedetto, el megapuercun, Giuliano Urbani ( socio del sopracitato Preatoni in Domina). Ci ritrovammo, quindi, con questo gruzzolo di milioni di euro cash che ci diedero i famosi Berlusconianissimi Casalesi in questione, che fare? Il ndranghetaro supe filo Corleoniano Valerio Bitetto, di fatto, mio kapo, sorry, mio capo, mi ordino’: “tutti in Banca Mediolanum, e’ banca fascista e massona di estremissima destra, come tutti noi, qui”. Cosi’ facemmo. Ci rapinarono, sorry, ooops, ci strozzinarono, sorry again, ci imposero una commissione del 5 per cento, che pero’ pagammo per solidarieta’ …diciamo cosi’, …filopiduista, …Berlusconiana, …via. A un certo punto ebbi delle sensazioni tetre, un po’ le stesse che hanno gli animali tutti scappanti prima di un terremoto mostruoso, era l’inzio del gennaio scorso. Andai in Banca Mediolanum per voler ritirare la mia parte ( sette milioni di euro circa). E in contanti. Sorpresi, quasi sconvolti mi chiesero perche’. Dissi che ero un tipo sensitivo che sentivo catastrofi in arrivo e che volevo muovere il tutto in Svizzera. E che volevo che questo movimento Lacchiarella Canton Ticino dei miei sette milioni di euro me lo organizzassero loro. Mi risposero che il loro specialista per le fughe di capitali in Svizzera cash, era l’aggressivissimo ciellino deviatissimo Paolo Sciume’ di Banca Mediolanum, detto anche el “sciacquatudo de verdade” ( aveva una enorme passione per ballerini brasiliani, da qui, il “ sciacquatudo de verdade” alla brasileira).in coppia con un altro massone di estremissima destra, il davvero, super Mussoliniano, Giorgio Pirovano di Banca Mediolanum stessa. Parlai con loro quindi, e il banchiere preferito dei mafiosi dell’ultima generazione, Paolo Sciume’ di Banca Camorranum sorry, Mediolanum, mi porto’ presso la sua banca di fiducia, la Banca Arner di Lugano ( ova anche la famiglia Berluskoni ha enormi soldi in nerissimo, sia politicamente, sia contabilmente parlando). Vi aprii un conto, ovviamente cifrato. Il banchiere cosi’ nickato da tutti, “senza vergogna”, Edoardo Lombardi di Banca Mediolanum stessa, mi mise poi in contatto con degli spalloni, capitanati da un certo Aldo Acquistapace di Credit Suisse ( ex spallone della mala lombarda, piemontese, ligure e romana, ma anche di Silvio Berlusconi, Cesare Previti, dal mafiosissimo Giorgio Magnoni di Sopaf, del banchiere preferito dalla Ndrangheta internazionale, Ruggero “Ruggiero” Magnoni ex Lehman ora Nomura, e del broker, invece, in questo caso, preferito di ogni camorrista al mondo, Francesco Perilli di Equita sim). Diedi di conseguenza ordine di muovere tutti i miei soldi presso detta Banca Arner,. “Guddo jobbo” fatto da detti citati spalloni, in sette giorni lavorativi, ossia in una settimana e mezzo. Spalloni muoventesi di notte, a piedi, tra i boschi varesini, e quindi in protettissime zone Leghiste, ma passiamo oltre, ora. Questi sette milioni di euro divennero sei milioni e mezzo ( ammazzete sti spalloni quanto ce magnano sopra, aooo, ce magni sopra spallone massone malavitosello, pappapappone Aldo Acquistapace de Credit Suisse aooooooooooo).
Ecco comunque che il mio essere sensitivo mi diede soddisfazione ancora una volta. Il 23 gennaio scorso il ciellino deviatissimo di “Cosa Nostra” Paolo Sciume’ di Banca Mediolanum fu arrestato per riciclaggio di danaro mafioso. Quasi infartavo, riciclaggio di danaro mafioso fatto proprio con Banca Arner, la stessa con cui egli mi aveva posto in contatto. Pochi giorni dopo questa scioccantissima notizia, voli provare ad andare a prelevare il tutto in Banca Arner Lugano. Presero tempo, fecero manfrina, ma alla fine cedettero, ma mi diedero dietro solo sei milioni di euro ( ammazzete quanto ce magnano sopra i mafiosi banchieri di Banca Arner Lugano aooo, mi sembrano tutti tipo quel mega riciclatore di danari mafiosi quale era il massone parimenti nazifascista corrottissimo Filippo Montesi ex delfino zozzissimo del noto rapinatore Abi, Giampiero Fiorani in Banca Adamas Lugano, poi, non per niente, Bpi Lugano, e ora, imboscatosi, guarda caso, anche lui in Credit Suisse a Zurigo; ma che, Credit Suisse, i mafiosi del credito se li becca tutti lei ahooo? boh?). Li misi in una valigiona i miei “rimanentesi” crestati da tutte le parti, sei milioni di euro e ora li ho presso la stazione ferroviaria di Bellinzona, anzi, di Chiasso nord, anzi di Tenero, anzi di Gottardo sud, anzi di Ciapalalichevanelbosco ( e che so’ scemo a dire esattemente che stazione e’, e nnnnnamo ooooo) .. Comunque, sia dove sia, questo mio gruzzoluzzeddu, mi costa li di left luggage, 8 franchi svizzeri al giorno ( ok, le banche tanto pagano ormai zero di interesse, ma se qualcuno mi frega la valigia, li, ahoooo? e poi otto franchi oggi otto domani otto otto otto ao co ste creste aoooo). Insomma sono angosciato, terrorizzato, non dormo piu’, non mangio piu’, la donna mi ha mollato gridandomi: “non voglio essere la fidanzata di un ex cliente dei riciclatori di danaro mafioso, quali Paolo Sciume’, Giorgio Pirovano, Massimo Doris, Edoardo Lombardi e Ennio Doris di Banca Mediolanum”. Grrr, che rabbia, con tutti i regali che mi ha costretto a farle in questi anni, diamanti, cene, cocaina a chili, festini sexy, sbadigliate da incubo con Sandro Bondi, weekends a Corleone con Renato Schifani, weekends a Caserta col famoso Sandokan dei Casalesi, Francesco Schiavone e Marcello Dell’Utri, lasciamo perdere, va’. Leggo ora sul web che il feroce alligatore della finanza italiana, il sempre assetato di sangue di Giovanni Bazoli, il nuovo caimano, Paolo Barrai scrive sempre sul suo blog, ” se vuoi imboscare i tuoi soldi, contattami, come on, sono l’imboscatore di capitali all’estero number one della Borsa di Milano”. Cosi’, quindi, mi son fatto un po’ coraggio e gli ho scritto ieri, ma egli mi ha risposto: “ma che mi hai preso per cretino? di queste cose parlo di persona io; e se ci intercettano? per chi mi hai preso per Silivo Berlusconi quando raccomanda le sue zoccole, sorry, vallette varie”? Ma caro squalo squalone sbrana polli, Paolo Barrai, ti ho pure scritto: “vediamoci di notte sotto il ponte della Ghisolfa, se vuoi mi travesto da trans per non far capire nulla a nessuno, vediamoci in Piazza Duomo a Milano durante il sabato grasso di Carnevale in maschera, cosi’ freghiamo a tutti, mi vesto anche da Mara Carfagna se vuoi, che debbo fare di piu’, sono ansioso, nervoso, mi capisci o no, aooooo eri di Citibank, facevi giri furbi li, eri il furbastro Stefano Ricucci della finanza mondiale le sai queste cose, no, e dai, aooooo”? Per finire, il fascistissimo neold piduista Valerio Bitetto ha lasciato la sua parte 22 milioni di euro, tutta in Banca Mafiolanum, sorry, Ndrangolanum, sorry, Camorranum, sorry Nazistanum, sorry Mediolanum, e non mi vuole parlare piu’. I massoni fascistissimi supercomplottardi di Giuseppe Sabato di Banca Esperia e Gran Loggia Italiana Massonica mi fanno ora la guerra, come se stessero preparando uno dei loro tantissimi omicidi massonici, o suicidi massonici, anzi, loro suicidate massoniche: mi mandano minaccie anonime, Mafiosi sotto casa o minacciarmi, offendermi, picchiarmi, estorcermi soldi, insomma, mi riempiono di loro odiosissima strategia della tensione a palla. Son disperato e non vorrei essere suicidato dai massoni Berlusconiani come gia’ fecero con Adamo Boce, Alighiero Noschese, Roberto Calvi, Corso Bovio e tantissimi altri. Paolo Barrai, alligatore affamatissimo Paolo Barrai, nuovo caimano Paolo Barrai, ho visto su pagine bianche che abiti in via Ippodromo 105 a Milano e che il tuo numero di telefono e’ 02.4521842, oltre che hai uffici in…questo non lo so’, a dir il vero… comunque, che abiti in via Ippodromo 105, e hai come numero di telefono il sopracitato, in via Ippodromo 105, quindi zona San Siro, se non sbaglio, dove abita pure un altro massone di estremissima destra dal passato oscurissimo, Salvatore Ligresti insieme al suo figghiu altrettanto neopiduista e mafioso all’ultima moda, Paolo Ligresti. Quindi, di notte, ti preavverto in pubblico, magari travestito da viado ( travestito solo pero’ aoooo, in quanto sono super etero, ne sa’ ben qualcosa quell porcone cocainomane di Emilio Fede che mi procurava di quelle zocc…. lasciamo perdere va’, altri tempi) a trovarti cosi’ spero che mi salverai tu.
Saluti a tutti, squalo sbrana lupi Paolo Barrai in prims, sono Gino ( di piu’ per ovvi motivi non posso scrivere, ce siamo capiti no? comunque son Gino davvero, e son romano come il fascistissimo leccaano di Berlusconi, Paolo Liguori, che ovviamente ben conosco) ex cliente di Banca Mafiolanum, sorry, aaa, mannaggia a me, ex cliente di Banca Ndrangolanum, sorry, aooo attenzione e che eee, ex cliente di Banca Camorranum, aooo e che so’ scemo aooo? Ex cliente di Banca Nazistanum, sorry, again and again, aoooo, Banca Mediolanum, sorry, so’ nervoso, you know? Sorry. Thanks, your sincerely, Gino


Metti pure questo mio commento come eventuale post ( e correggilo pure, a livello di sintassi o grammatica, se vuoi, dove, eventualmente, di necessita'; sono un uomo di affari e non un letterato, ahime'), ne sarei fiero. Non mi dispiace affatto cio' che scrivi.
Gino ex cliente Banca Mediolanum

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