martedì 17 marzo 2009

I vicerè

Report si è occupata del sistema Catania, o sistema Scapagnini. Un sistema che ha portato il comune sul fallimento, con un miliardo di euro di debiti, con l'Enel che ha staccato la corrente al comune lasciando la città al buio; che ha lasciato irrisolti le emergenze abitative dei cittadini, che ha aperto tanti cantieri per le opere ma ne ha chiusi pochi; dove le scuole dei bambini non hanno i sistemi di sicurezza previsti; dove gli autobus sono fermi perchè manca il gasolio e dove la Sidra (municipalizzata per la gestione dell'acqua) vanta debiti col comune stesso.
Un comune dove sono piovuti tanti soldi, gestiti in modo “straordinario” dal commissario Scapagnini e dal suo vice Lombardo (che era anche presidente alla provincia, prima di diventare presidente della regione con vocazioni autonome): per fare cosa?

Ecco, Report ha spiegato come sia stato possibile tenere in piedi questo sistema, visto che da 10 anni i catanesi non deludono la coalizione di Berlusconi (che si chiama casa della libertà o popolo della libertà). In che modo hanno governato i Vicerè di Catania e che fine hanno fatto i soldi (“i piccioli”), come i 140 milioni di euro arrivati dal governo (per decreto) per risanare il bilancio.

Iniziamo col rapporto della città con la chiesa. Dove poi vedi spuntare la mafia.
Dalla festa di S. Agata, con i ceri e le Candelore portate a spasso da devoti catanesi. Il comune indebitato ha messo per la festa 553000 euro (ai santi non si rinuncia, specie se portano voti e consensi).
Dietro la processione, le offerte, la fede (?) si nasconde in realtà un giro di scommesse sui portantini. I ceri (accessi dai fedeli) sono poi riciclati (senza fattura?) dalla chiesa che li gira ad altre aziende.
Tra i portantini spuntano poi boss mafiosi e parenti: Nino Santapaola (primo tesserato del circolo) e Enzo Margion. Possibile che nessuno se ne sia mai accorto?
“Noi uomini della chiesa discriminazioni non ne possiamo fare”. E ci mancherebbe: dietro la processione e le offerte si nasconderebbe la riscossione del pizzo ai commercianti.
Il circolo di S Agata avrebbe persino gestito dei fondi comunali per lavori col comune. Fatti da parenti di Margion, senza gara di appalto.

Ecco un primo meccanismo del sistema Catania: tramite le processioni il gruppo di potere (con infiltrazioni mafiose) rafforza il suo prestigio nei confronti dei commercianti (che usano l'occasione come gara per mostrarsi), della popolazione. Prestigio significa immagine, significa che alle prossime elezioni te ne ricorderai bene.

Dalle indagini dell'antimafia viene fuori un nome, come referente politico per Catania (della mafia): Pino Ferrarello (PDL), considerato il nuovo Salvo Lima. Nel 99 la Giunta a procedere del Senato ha negato l'autorizzazione a procedere, ma successivamente è stato condannato per turbativa d'asta (in 1 grado).

Il consenso politico.
Come si raggiunge il consenso politico, come si conquista il voto?
Tramite le promesse (appalti, lavoro, finanziamenti, tu dai una mano a me io do una mano a te) e tramite l'informazione. Catania aveva il bilancio in rosso dal 2005: eppure di Scapagnini si sapeva solo che è una persona simpatica, che fa sesso per tenere alto il morale (parole sue), che ha fatto l'elisir di lunga vita per Berlusconi....
Non sapevo nemmeno che il vice al comune di Sacapagnini, era quel Lombardo che oggi parla di autonomia, di federalismo, di accordi con la Lega.

Per le elargizioni fatte al termine della campagna elettorale del 2005 (quando è stato rieletto) è stato condannato. Come il suo assessore Nino Strano, trombato in parlamento e oggi candidato alle europee. Ve lo ricordate? È quello che dava della checca al senatore Cusumano, quello della mortadella. Quello il cui fratello è avvocato difensore del boss Santapaola.

Queste persone hanno portato avanti la politica delle promozioni tra i dipendenti comunali: in comune non esistono agenti dei vigili (tutti ispettori, che poi, a guardare il servizio, nemmeno fanno il loro lavoro); non esistono geometri. Dove i dirigenti (di un comune in rosso) hanno preso 2 milione di euro in premi.
Un sistema da 4000 dipendenti che costa 400000 euro al giorno.

Comune che doveva gestire gli 850 milioni di euro per l'emergenza da rischio sismico e per l'emergenza traffico.
Soldi che non sono utilizzati per mettere in sicurezza le scuole (almeno quelle mostrate nel video, come la Brancati).
Soldi impiegati per parcheggi mai completati o abbandonati (5 su 22).
Spiegava un ingegnere che ha lavorato per il comune, che il sistema Catania prevede che il 50% dei fondi finiscano al politico che li ha trovati.
E le fogne? E le scuole? E la depurazione dell'acqua? E le case?

Paga pantalone (e continuerà a pagare sempre lui, il pantalone che paga le tasse, nonostante la roma ladrona, il federalismo di Calderoli i tagli di Tremonti).
Siccome l'emergenza continua, altri soldi pioveranno sulle barocco catanese, finanziamenti a pioggia … Scende la pioggia, ma che fa …

Abbiamo scoperto che la Sidra (municipalizzata), anziché gestire l'acqua e le fogne, pagava consulenze per gente mai vista, zampognari scozzesi, ciondoli d'oro. Portava avanti le solite assunzioni clientelari: nelle case del comune non riesce a riscuotere i tributi. Perchè sono sacche di voti: io ti do la casa, non ti faccio pagare tasse e poi tu mi voti.
Risultato: 120 ml di euro di buco, solo per la Sidra.

Poi ci sono i progetti faraonici mai realizzati: il parco acquatico (con lago) di Librino; il teatro Moncada (4 ML di euro, ma è chiuso); il palazzo comunale in zona Moncada, in cui vivono degli abusivi, gestiti dai boss del quartiere.

Infine, l'ultimo tassello: l'informazione.
Informazione in Sicilia significa anche Mario Ciancio. Editore di giornali, vicepresidente dell'Ansa, dentro il mercato pubblicitario. Padrone del Gran Hotel di Taormina. Così potente che la Repubblica locale non arriva, in questa zona d'Italia (non l'Iraq, non la striscia di Gaza, non Herat). Solo “La Sicilia”.
Un giornale in cui le immagini di Berlusconi, Scapagnini, Lombardo campeggiano: dediti ad inaugurare opere, cantieri, parlare di fondi, lavoro, soldi ….
La Sicilia ha rifiutato il necrologio a Beppe Montana (Serpico), ucciso dalla mafia (il 28 luglio del 1985) nella tragica estate del 1985 (ve la ricordate la mafia?).
“Rinnoviamo il nostro disprezzo per la mafia e per i suoi anonimi sostenitori ...”
Sulla Sicilia è uscita una lettera di Santapaola jr. mentre era in regime carcerario duro.
E non ho altro da aggiungere.

Ciancio è la persona giusta per consigliarti su appalti, costruzioni, opere: come il grande supermercato del gruppo Auchan Rinascente costruito assieme al fratello del senatore Vizzini e al fratello di Giovanni Mercadante, con la Icom.
Ciancio ha la palla di vetro:sa che certi terreni (agricoli) acquisteranno valore perchè vi verranno realizzati opere (come l'ospedale S. Marco).

Il raggio di sole.
Non so se B. porta il sole. Ma ha portato 140 milioni di euro a Catania.
Il comune rischiava la bancarotta e di portare i libri contabili in tribunale: invece cosa si sono inventati? L'utilizzo dei FAS (fondi per lo sviluppo), per chiedere il finanziamento di opere pubbliche al CIPE, e ottenere dei soldi dallo stato.
Il nuovo sindaco Stancanelli (che gridava alla folla di catanesi incazzati “io sono una persona perbene”), ha presentato, è vero al Cipe la lista delle opere.
Peccato che questi fondi non sono utilizzati per lo sviluppo.
Non per sistemare il villaggio vicino all'aeroporto, che si allaga ad ogni tornata di pioggia.
Non per la giustizia civile, “il processo telematico” promesso dal ministro Alfano.
I 140 ML di euro servono solo per fare cassa ed evitare il fallimento.

E allora, le domande che uno si fa: in che modo ha deliberato il Cipe? Il sindaco ha raccontato una bufala? Perchè queste delibere sono così segrete?
“non trattate la questione ..” chiedeva il funzionario del Cipe al giornalista di Report. Troppo comodo.

E, infine: che insegnamento traiamo, se dopo il crac, i suoi fautori Scapagnini e Lombardo sono stati promossi? Se oggi, dopo Catania è Palermo che batte cassa?
Che diranno i comuni virtuosi, quelli che non spendono a vanvera i soldi? Che diranno gli italiani, che in gran parte votano questo modello politico?
Vi siete turati il naso?

dal Blog dell'autore

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