venerdì 13 marzo 2009

ARCHIVIO GENCHI: PERQUISITA ABITAZIONE-UFFICIO GENCHI

PALERMO - La Procura di Roma ha disposto la perquisizione dell'abitazione-ufficio del consulente informatico Gioacchino Genchi, nell'ambito dell'inchiesta in cui è indagato per abuso d'ufficio e violazione della privacy. La perquisizione, in piazza Principe Camporeale a Palermo, viene effettuata in questo momento dai carabinieri del Ros guidati dal colonnello Angelosanto.

ARCHIVIO GENCHI: FINALMENTE HANNO BUTTATO LA MASCHERA

Il consulente Gioacchino Genchi è rientrato in serata a Palermo da Milano e si sta dirigendo verso il suo ufficio di piazza Principe di Camporeale, in cui è in corso la perquisizione da parte dei carabinieri del Ros. "Finalmente - ha detto Genchi - hanno gettato la maschera".

Il decreto di perquisizione è firmato dai procuratori aggiunti di Roma Achille Toro e Nello Rossi, titolari dell'inchiesta sul cosiddetto archivio Genchi, il megacontenitore di tabulati telefonici Secondo quanto si è appreso, i carabinieri del Ros, giunti in mattinata insieme a dei loro tecnici, sono ancora al lavoro nella società del consulente, la Centro servizi informatici, dove è presente anche il difensore di Genchi. Accertamenti sono stati compiuti anche nell'abitazione. Scopo della perquisizione, sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, quello di sequestrare tutti i dati sensibili raccolti nell'ambito dell'inchiesta Why not, e sui quali si è già pronunciato il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. I carabinieri intendono anche individuare le procedure di elaborazione di questi dati.

PERQUISIZIONE SU SEGNALAZIONE PM MARSALA

La perquisizione effettuata oggi a Palermo dai carabinieri del Ros negli uffici del consulente Gioacchino Genchi, secondo quanto si è appreso, trarrebbe origine da una segnalazione fatta ai magistrati romani dalla Procura di Marsala (Trapani). Genchi avrebbe effettuato verifiche nell'anagrafe tributaria di due persone risultate del tutto estranee agli accertamenti che stava conducendo.

Nell'anagrafe il consulente era entrato grazie a una password assegnatagli su richiesta dei pm marsalesi, ma - secondo quanto segnalato ai magistrati romani - si sarebbe occupato di due persone, una di Parma e l'altra di Milano, non coinvolte nei fatti oggetto dell'indagine. Il consulente aveva lavorato per la procura di Marsala, oggi guidata da Alberto Di Pisa, nell'inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, avvenuta a Mazara del Vallo l'1 settembre 2004.

GASPARRI, GENCHI ANCORA LAVORA? UNO SCANDALO - "C'é da augurarsi che risponda al vero la notizia diffusa dalle agenzie circa la perquisizione da parte dei Ros dei carabinieri nella abitazione e negli uffici di Gioacchino Genchi, il presunto consulente che ha devastato gli apparati di sicurezza italiani con attività palesemente illegali". Lo dice il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri che chiede "quale incarico ricopra attualmente Genchi e come mai il capo della polizia e direttore del dipartimento per la pubblica sicurezza, prefetto Manganelli, non lo abbia ancora sospeso dal servizio". "E' uno scandalo - sostiene Gasparri - che una persona del genere lavori ancora all'interno dello Stato ed è una grave responsabilità di chi tollera una cosa di questa natura. Mi auguro non solo che la perquisizione sia vera, ma che vengano distrutte le illegali banche dati accumulate da Genchi e che lo stesso venga portato nell'unico luogo dove merita di essere portato attualmente".

da ansa.it

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