martedì 3 febbraio 2009

Maroni: cattivi contro l'immigrazione


segnalato da Piero Picchi

"Sono stato accusato dai buonisti di turno di fare battute da osterie padane, di essere un leghista razzista del Nord che non si preoccupa dei diritti dei più poveri. Ma a me questo buonismo non importa, perchè se è vero che non esiste una emergenza sicurezza è vero anche che la vera emergenza è l'immigrazione clandestina". Questo è quello che ha detto il ministro degli interni Roberto Maroni intervenendo a Governincontra.

"Per contrastare l'immigrazione clandestina e tutto il male che porta - ha aggiunto - non bisogna essere buonisti ma cattivi, bisogna essere determinati ad affermare il rigore della legge". "Non esiste un'emergenza sicurezza. C'è solo un'emergenza immigrazione clandestina" ha sostenuto ancora Maroni.

Il responsabile del Viminale ha poi spiegato che per il governo la priorità è la sicurezza. "Non è vero che ci sono tagli di risorse. Abbiamo messo più soldi a disposizione". Resta, quindi, l'impegno in prima linea per contrastare sia la piccola che la grande criminalità organizzata: "Non bisogna dare tregua ai camorristi e ai mafiosi. La nostra polizia e magistratura non ha eguali al mondo per capacità investigativa. Nel 2008 abbiamo arrestato 180 pericolosi latitanti".

Maroni insiste: "il governo è intervenuto subito, abbiamo preso le misure immediate e continuiamo in questa direzione. I reati diminuiscono e questa è la strada che noi vogliamo seguire senza tentennamenti e timori. È fondamentale per assicurare la sicurezza il controllo sul territorio, attraverso azioni più efficaci anche dei sindaci".

Il ministro ha poi aggiunto che sugli stupri "non bisogna creare allarmismi", e "cedere all'emozione", perché "i fatti di questi giorni sono terribili, ma non esiste un'emergenza sicurezza, il fenomeno degli stupri è in calo e governo è intervenuto subito prendendo misure immediate". Per Maroni i casi di violenza sessuale nei confronti delle donne "sono diminuiti del 9% nel 2008", "grazie al controllo del territorio", mentre i "reati complessivi sono calati dell'11% e del 12% le rapine". Quindi, ha aggiunto, Maroni "non bisogna confondere la reazione di emozione, giusta, per questi fatti terribili e l'indignazione per il fatto che ahimè alcuni siano stati rimandati a casa, con l'allarme. Perché non bisogna creare allarmismi - ha concluso - il fenomeno è in calo".

"Maroni ha perso la testa ha commentato l'esponente del Pd Livia Turco -. Quando fa il ministro parla della necessità, per fare un esempio, di accordi con la Tunisia. Quando fa il leghista, forse per gli scarsi risultati che riesce a ottenere, usa delle parole che sarebbero inqualificabili se dette da qualunque persona, figuriamoci se affermate dal ministro dell'Interno" "Si rischia così di incitare all'odio - sottolinea l'ex ministro - anche nei confronti degli inermi"

da l'unita.it

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